Che fine hanno fatto le delibere online? E’ l’accusa (e la domanda) lanciata dai Cinque Stelle e riguarda la sezione del sito internet del Comune di Borgo nella quale i cittadini possono controllare delibere ed atti amministrativi. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo in versione integrale, perché tutti possano farsi un’idea concreta di quello di cui stiamo parlando (clicca qui per il precedente comunicato dei Cinque Stelle). Naturalmente precisiamo che siamo più che aperti a pubblicare direttamente la replica del Comune:
Lo scorso 31 dicembre, intervenendo sulla vicenda Multi+, avevo lamentato la decisione del Comune di Borgo San Lorenzo di non rilasciare più copie semplici degli atti ma solo copie conformi con pagamento di € 16 ogni 4 pagine. Oggi ho rilevato che sono sparite dal sito del Comune le delibere di Giunta e di Consiglio che, dal 2008, venivano regolarmente pubblicate. All’indirizzo apposito (clicca qui) si trovano infatti solo i provvedimenti del 2013 -2014-2015 e soltanto i titoli degli stessi, senza testo ed allegati. Va da sé che è scomparsa anche la possibilità per il cittadino di verificare personalmente lo svolgimento della vicenda Multi+ attraverso il susseguirsi delle delibere di Giunta Comunale, in particolare la n. 52/2010 che ricapitolava tutta la vicenda. Rumors degli uffici avevano preannunciato una qualche decisione in tal senso. Non ho idea di quali possano essere i presupposti giuridici che consentano un simile cambiamento quando al contrario tutta l’attività delle pubbliche amministrazioni è sempre più rivolta verso internet. Faremo ovviamente verifiche sulla legittimità del comportamento. So che POLITICAMENTE questo è un atto incomprensibile e censurabile, oltretutto oggettivamente in contrasto con quelle parti del programma presentato dal centrosinistra a sostegno del Sindaco Omoboni che parlavano espressamente di valorizzare il rapporto fra cittadini ed amministrazione e di migliorare la comunicazione. Una scelta che va contro i principi della trasparenza e che dimostra una volta di più quanto sia alto il timore che i cittadini si interessino, con modalità semplici ed economiche, alle vicende della cosa pubblica. Se a ciò aggiungiamo che l’Amministrazione non ha ancora dato seguito alla mozione del consiglio comunale di luglio che richiedeva la trasmissione in streaming delle sedute e che il sito del Comune non riporta più neppure le tradizionali “sbobinature” delle sedute, l’impressione è quella di un’Amministrazione sempre più chiusa, arroccata in difesa, lontana dai cittadini. Sarebbe a questo punto interessante conoscere ufficialmente dall’Amministrazione Comunale i motivi di questo netto cambiamento di politica in materia di trasparenza degli atti degli organi politici del Comune. Cordialmente












