Mugello

Tcr Italy. La pioggia aiuta Max Mugelli a Imola

Max Mugelli a Imola

La classifica a volte può essere bugiarda: Max torna da Imola con un quattordicesimo posto in gara1 e un dodicesimo posto in gara2, risultati non certo in linea con le capacità di guida del pilota toscano. Se in gara1 Max si è trovato in difficoltà con la vettura e non ha saputo mantenere il passo dei primi, in gara2, su pista bagnata, Max sfodera il suo talento e mantiene un ritmo che lo avrebbe fatto lottare con il gruppo di testa se fosse partito più avanti in griglia.

In qualifica Max arranca oltre la decima posizione e non è nemmeno fortunato quando il suo ultimo tentativo, in cui era sensibilmente più veloce rispetto al tempo precedente, viene abortito dalle bandiere rosse esposte a causa della uscita di pista di un avversario in un punto pericoloso. Max partirà dunque in settima fila con il quattordicesimo tempo sui ventiquattro partenti.

Gara1 prende il via in regime di safety car per alcune gocce di pioggia cadute poco prima del via ed è caratterizzata dal rientro della safety car in altre due occasioni per l’uscita di pista di alcuni concorrenti.

Max, partito in settima fila, lotta e approfitta degli errori di qualche avversario per entrare nella top ten, ma anche a causa di un contatto subito negli ultimi giri, si deve accontentare della quattordicesima posizione finale.

Altra storia invece in gara2, che si disputa sul bagnato: Max sfodera una ottima prestazione e dimostra il suo valore, essendo il più veloce della Honda in pista. Partendo però in quattordicesima posizione ed essendo la gara spezzettata dall’ingresso della safety, il pilota toscano si deve accontentare della dodicesima posizione in scia ai migliori.

Max Mugelli

“Sono ovviamente delusissimo del risultato, mi rincuora solamente il fatto di avere sfoderato una bella prestazione in gara 2 su pista bagnata, quando il valore del pilota e lo stile di guida contano più delle prestazioni della vettura.

A Imola purtroppo abbiamo confermato i nostri limiti attuali: non siamo riusciti a trovare velocità e non eravamo assolutamente in grado di lottare per le posizioni di testa. In gara 1 sono stato costretto a difendermi quasi per tutti i 25 minuti, senza avere la possibilità di lottare per la top ten. Ho sofferto parecchio e onestamente non mi sono neanche divertito alla guida. Se non bastasse ho anche subito a pochi giri dalla conclusione un leggero tamponamento in frenata al Tamburello che mi ha fatto intraversare e perdere tre posizioni.

Siamo stati decisamente più lenti (nell’ordine di 2 secondi!) rispetto a due anni fa quando lottai per la vittoria e non credo che possa dipendere solo dal maggior peso (+50kg) derivante dal weight balance. Il nostro problema maggiore è la mancanza di coppia in uscita di curva e di conseguenza anche della velocità di punta in fondo ai rettilinei, questo rende impossibile superare gli avversari ma anche potersi difendere. La differenza con le Hyundai è imbarazzante! Non a caso nelle prime otto posizioni in gara 1 sono arrivate quattro vetture della casa coreana.

In gara 2 invece la pioggia ha livellato le prestazioni delle vetture: poco prima del via, con pista molto bagnata, ho addirittura pensato di rischiare il tutto e per tutto e montare due gomme slick solo sull’anteriore, ma poi visto l’ulteriore scroscio prima del via mi sono lasciato consigliare dal team e abbiamo montato quattro rain come tutti gli altri avversari.

Nonostante le mie gomme da pioggia non fossero nuove, ho girato sugli stessi tempi dei primi e sono stato il più veloce delle Honda in pista. La safety car ha accorciato la gara e, sommato al fatto che sono partito indietro, mi sono dovuto accontentare del dodicesimo posto, anche se le prestazioni mostrate in pista mi avrebbero permesso di lottare con i primi.

Ma anche sul bagnato, nonostante fossi più veloce dei miei avversari, non sono riuscito a superarli data la mancanza di velocità. Ora tocca a Vallelunga il 20 di settembre, dove spero vivamente di tornare a lottare con i primi: non ne sono molto convinto ma confido di essere un po’ più competitivo visto che sarò alleggerito almeno di 30 kg. Spero ci aiuti a compensare la mancanza di potenza”

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