Ieri (domenica) abbiamo pubblicato un articolo sul brutto episodio accaduto nei pressi di Casa d’Erci, dove due abitanti hanno inseguito (con un palo in mano) e apostrofato un runner che passava davanti alla loro casa. Oggi arriva il redazione la replica di una donna (che era a casa insieme ai due che lo hanno inseguito) che spiega come il corridore avrebbe (a suo dire) sputato davanti alla sua abitazione e poi rivolto verso di loro un gesto osceno. Tutte cose, è bene chiarirlo, negate con forza dal corridore, che sta ora valutando se sporgere denuncia. Per i doveri della nostra professione noi di OK!Mugello diamo comunque voce anche alla donna che ci ha contattato questa mattina:
Buongiorno, vi scrivo per l’articolo che avete pubblicato che riguarda il vostro lettore che corricchiava a Casa D’Erci, questa persona nel descrivere i fatti ha omesso di dire alcune cose, partendo dal presupposto che a noi non dà noia che la gente venga a correre qui. Ma chiediamo che per lo meno si comportino civilmente: il fatto scatenante della rabbia è stato che corricchiando sputazzava per strada davanti alle nostre porte. E al nostro rimprovero ha tirato fuori il dito medio, allorché andando a chiedere spiegazioni abbiamo visto che questa persona era venuta in macchina e anche i suoi “testimoni” venuti a camminare che erano in tre, tutti senza mascherine, anche loro in macchina”. (il riferimento della donna è alle ordinanze che, fino ai giorni scorsi, imponevano di partire e rientrare a piedi casa, ora superate dal nuovo Dpcm ndr). Poi aggiunge: “Penso sia normale aver paura di essere contagiati da persone che vengono qui a correre o passeggiare”. E ancora aggiunge: “Le persone a camminare e a fare attività fisica non si sono mai fermate, hanno continuato a venire qui nonostante il divieto dei mesi scorsi”.
Per completezza dobbiamo ripetere che il corridore (sentito nuovamente in merito dalla redazione) nega categoricamente di aver mai sputato davanti alla casa, tantomeno di aver fatto gesti osceni. A questo punto, se davvero si andrà davanti a un giudice, spetterà a lui fare chiarezza, anche rispetto al fatto, lo ricordiamo, che il runner sarfebbe stato inseguito per diversi metri da una persona che teneva in mano una sbarra di ferro.












