Mugello

Rsa. Lettera di una operatrice: più protezioni (anche) per i dipendenti

anziani

Scrive una nostra lettrice: Ho letto la precedente lettera della signora che poneva il problema giustissimo dei tamponi.

A me giunge notizie che agli operatori che lavorano e che non hanno mai smesso di lavorare al momento che è iniziata tutta questa storia attualmente, nelle Rsa dove stanno insorgendo casi di Covid 19, è stato richiesto e imposto di continuare a lavorare poiché sani (o asintomatici?…) effettuando una quarantena lavorativa. In pratica vanno e vengono casa lavoro e a casa propria devono tenere il distanziamento (ammesso che abbiano una casa che glielo consenta….) dai loro familiari. Mi chiedo a cosa serva se non a mettere a rischio loro stessi, gli ospiti e i familiari.
Invece non si parla di mettere a disposizione per questo tempo stanze di hotel o comunque posti dove, usciti dal lavoro possano andare per non tornare in famiglia. Mi sembra evidente agli occhi di tutti che sia ingiusto, offensivo e altamente rischioso percorrere ancora una simile procedura.
Grazie per aver accolto lo sfogo di una comune cittadina.

Lettera Firmata

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