Mugello

Mugello Patrimonio dell’Umanità: anche ‘Traveller’ scende in campo per la candidatura

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Entrare nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è un sogno che noi mugellani inseguiamo da tempo, come dimostrano qualche vecchio articolo pubblicato già nel settembre 2010 sulla nostra testata e su altri mezzi di comunicazione. E le iniziative a favore delle nostre terre sembrano moltiplicarsi di anno in anno: stavolta, infatti, è il mensile di viaggi ‘Traveller’ della Condè Nast a promuovere la candidatura proposta lo scorso gennaio dall’ Ambasciatore d’Italia presso l’Unesco per 14 Ville e Giardini Medicei tutti ubicati in Toscana,

tra cui si trovano il Giardino di Boboli, la Villa di Castello, la Villa La Petraia, la Villa di Poggio Imperiale e la Villa di Careggi a Firenze, la Villa Medici di Fiesole, la Villa di Poggio a Caiano, la Villa di Cerreto Guidi, il Palazzo di Seravezza a Lucca, e ancora la Villa La Magia a Quarrata e la Villa di Artimino a Carmignano, e ben 3 presenze mugellane. cioè il Giardino di Villa Demidoff a Pratolino, la Villa di Cafaggiolo a Barberino e il Castello del Trebbio a San Piero a Sieve, come del resto già riportava in un suo articolo il nostro collaboratore Aldo Giovannini lo scorso Febbraio.
Nel blog della rivista ‘Traveller’, Una firma per l’Italia, è adesso finalmente possibile lasciare i propri riferimenti per sostenere la corsa delle Ville all’Unesco in attesa del voto finale, atteso per la prossima primavera, mentre a settembre arriveranno in Toscana gli ispettori dell’UNESCO per valutare la candidatura.
È stata un’emozione breve ma ha lasciato il segno. Non avevo mai visto la villa dei cento camini, Villa Artimino vicino a Prato e non sapevo che, con altre tredici ville e giardini medicei della Toscana, è candidata per entrare nel Patrimonio dell’Unesco. Unica candidatura italiana per il 2013. Così mi è sembrato giusto scendere in campo.” racconta Roberto Delera, direttore di ‘Traveller’ per spiegare l’iniziativa della sua rivista.
E se anche Condé Nast si prodiga per questa candidatura, non vogliamo forse impegnarci noi mugellani a firmare la petizione e fare la nostra parte per sostenere il nostro patrimonio artistico e culturale?!

Perché su un punto non c’è alcun dubbio: comunque vada questa sfida, il Mugello è stato ed è terra fertile di cultura, una ricchezza da preservare non solo per noi che ci viviamo, ma per tutti coloro che la sappiano apprezzare…

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