Spiega una nota che: In merito all’approvazione della mozione a favore della legge Zan/Boldrini/Scalfarotto da parte del Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo nella seduta del 16/9, Il Popolo della Famiglia esprime ancora una volta la sua contrarietà, lo avevamo già fatto con un comunicato precedente, ma intendiamo ribadire la nostra posizione in merito.
Si tratta di una legge che calpesta la libertà di espressione. Non è una legge che tutela gli omosessuali dalle violenze, perché gli omosessuali sono persone e tutte le persone sono tutelate dalla legge se subiscono violenze.
Se poi si intende aggredire un gay o una lesbica proprio per l’orientamento sessuale esistono le aggravanti previste dall’articolo 61 del c. penale, che aumentano la pena per i “motivi abietti e futili” del gesto violento.
Dunque l’unica intenzione dei proponenti è impedire il dissenso e la proposta alternativa a quella dello stravolgimento dell’istituto matrimoniale, della modifica conseguente del concetto stesso di famiglia come costituzionalmente definito all’art. 29 della Costituzione più bella del mondo, della cultura gender e della omogenitorialità da praticarsi anche attaverso la criminale pratica dell’utero in affitto. Si vuole che chi si oppone a questo programma politico sia impossibilitato a esprimere le sue idee e tacciato come omofobo, se osa dire la sua finirà immediatamente catalogato come istigatore all’odio e la pena potrà arrivare a sei anni di carcere!












