Borgo San Lorenzo

Mugello. Nasce comitato in difesa dell’ospedale di Borgo

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Rischio sismico? Rischio chiusura? Rischio ridimensionamento? In questi mesi sull’ospedale di Borgo San Lorenzo si è detto tutto ed il contrario di tutto. Ma, proprio per difendere questo importante plesso sanitario, nasce un comitato. Ecco due testi che riceviamo e pubblichiamo dai fondatori:

Mi rivolgo pubblicamente a tutte le istituzioni, alle realtà politiche e associative del Mugello, e a tutti i cittadini. Perché credo che occorra mobilitarsi in modo assai più deciso per salvaguardare il livello dei servizi sanitari nella nostra zona.

L’ospedale del Mugello è a rischio. E una sua chiusura sarebbe drammatica per il Mugello. Purtroppo ci sono segnali di grande preoccupazione circa il futuro del nostro ospedale. In primo luogo le sue condizioni strutturali, sul piano statico e antismico. Tali da richiedere interventi economicamente rilevanti. Senza che nessuno degli enti responsabili, in primo luogo la Regione Toscana, abbia finora detto una parola chiara e certa circa gli impegni da assumere per assicurare i necessari finanziamenti.
A questo si aggiunge un progressivo depauperamento di servizi sanitari e di personale. E periodicamente riappare l’intenzione nazionale di chiudere le strutture sotto i 120 posti letto.

A fronte di questo scenario finora la reazione e il grado di attenzione sono apparsi del tutto insufficienti. Dobbiamo invece unire le forze, senza delegare ad altri, e in prima persona seguire in modo forte, assiduo, consapevole e competente questo problema.

 Da qui la proposta di formare un comitato unitario, che veda mettersi insieme, in un impegno comune, tutte le istituzioni locali, i partiti, i movimenti e le liste civiche, le associazioni di ogni genere, i sindacati e le organizzazioni di categoria, e tutti i cittadini. Un comitato che non dia tregua a chi pensa, senza dirlo, che chiudere l’ospedale del Mugello sarebbe un buon risparmio economico, un comitato che pressi le istituzioni superiori, che chieda conto, che pretenda informazioni certe e impegni precisi. Senza ambiguità, senza sviamenti, senza silenzi.

L’invito è rivolto anche e in primo luogo alle istituzioni locali. Finora, forse perché poco informate, non hanno manifestato con la dovuta decisione la loro preoccupazione su un argomento che è invece di fondamentale importanza per tutta la popolazione mugellana. L’auspicio è quello che da parte loro si scelga di stare dalla parte dei cittadini e di non essere tentati, per convenienze politiche, a tollerare o addirittura coprire le intenzioni poco chiare di Asl e Regione. I comuni devono mettersi alla testa di un’iniziativa di mobilitazione. Se non lo facessero si assumerebbero una grave responsabilità.

 Per aderire al comitato è già aperta una casella di posta elettronica ospedalenondevechiudere@gmail.com, e presto con chi aderisce organizzeremo un incontro pubblico per formalizzare la costituzione del comitato e organizzare le prime iniziative di mobilitazione.
Luca Margheri

L’OSPEDALE DEL MUGELLO NON DEVE CHIUDERE!!!
I problemi di sicurezza statica e sismica della struttura ospedaliera del Mugello non devono essere l’alibi per una drammatica riduzione dei servizi sanitari del Mugello.

 Chiediamo alle istituzioni la garanzia del mantenimento dell’attività ospedaliera in zona.

Chiediamo impegni precisi e immediati in merito agli interventi di consolidamento della struttura, garanzie sulla loro fattibilità e sulle risorse economiche necessarie. E qualora esse siano giudicate non sostenibili chiediamo che si individui in tempi rapidi una localizzazione per la costruzione di un nuovo complesso e l’impegno della Regione Toscana, chiaro e certo, ad assicurare i necessari finanziamenti.

Ci impegniamo a una mobilitazione permanente finalizzata a pretendere dalle istituzioni competenti risposte non evasive, informazioni certe, scelte non ambigue, e ad assicurare a tutta la comunità mugellana un’informazione costante e approfondita in merito alla situazione, alle risposte che verranno dalle istituzioni  e alle relative responsabilità.

COMITATO “L’OSPEDALE DEL MUGELLO NON DEVE CHIUDERE”

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