Mugello

Il Mugello e il mondo, negli anni Sessanta

foto 5 Quasimodo c

Gli anni sessanta si presentano alla nostra terra e in molte parti del mondo con un grande boom economico. A quindici anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il tenore di vita va nettamente migliorando e strade e piazze iniziano a riempirsi di automezzi, considerando che quasi ogni persona possiede possiede un’auto per famiglia. Parlando di auto e Mugello, non possiamo che citare l’automobilismo da corsa. Il gran prix in quegli anni vede le prime gare di formula 1 su pista e a Monza viene ospitato il gran premio d’Italia, le spettacolari 1000 miglia invece vengono meno.. Perché ormai si corre a velocità decisamente elevate, e in pista ci sono maggiori sicurezze.Già si comincia ad essere lontani dagli anni ’10, quelli che avevano visto sulle nostre strade correre addirittura i primissimi prototipi di auto da corsa. Cambiando argomento sempre nel 1960 al cinema viene proiettato il successo Felliniano ‘la dolce vita’, famosa la scena in cui la bionda attrice Anita Ekberg si immerge nella fontana di Trevi seguita da poi da Mastroianni. Un anno prima (nel ’59) veniva attribuito il premio Nobel della letteratura a Salvatore Quasimodo, il famoso poeta italiano, certamente tra i migliori del ventesimo secolo, assieme ad Ungaretti; Campana Pavese e Montale. Per finire nel mondo della musica il beat viene consolidato dai quattro baronetti di Liverpool (i Beatles) che ogni anno non fanno mancare un proprio hit, mentre il rock roll diventa acrobatico lo shake è sicuramente il genere più ascoltato e sopratutto più ballato.

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