Mugello

Messe ancora negate. La Cei (e non solo) insorge

Sul tema anche la nota del Popolo della Famiglia Mugello

Santa Messa

Con il nuovo Decreto, di cui abbiamo ampiamente parlato, il premier Giuseppe Conte non ha autorizzato né dato indicazioni in merito alla ripresa della celebrazione delle Messe (ha parlato solo dei funerali).

Questo prolungato stop ha fatto mobilitare la Cei, che parla di libertà di culto violata. E anche nell’editoriale di Avvenire il direttore è critico, e afferma : ‘I sacrifici si accettano, le ingiustizie no’.

In merito a questa spinosa questione riceviamo una nota del Popolo della Famiglia del Mugello:

Dopo il primo appello del 24 aprile scorso, circa la libertà per la Chiesa cattolica di poter celebrare immediatamente la Messa nella fase 2, Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia (PdF), contesta la decisione annunciata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di non consentire le cerimonie religiose nelle chiese: ”Conte annuncia la riapertura di tutto, assegna una data a ogni attività, persino per i centri massaggi. La libertà religiosa invece viene ancora del tutto calpestata. Funerali, all’aperto, con massimo quindici persone. Niente MESSE, chiusura sine die, non viene indicata neanche un’ipotesi di data per la riapertura. Credo sia una plateale offesa al limite dell’oltraggio per milioni di credenti. Il Popolo della Famiglia è pronto a una mobilitazione nazionale che risponda a questo sopruso che ha precedenti solo negli Stati totalitari o massonici”

Il Popolo della Famiglia

Coordinamento regionale della Toscana

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