Mugello

M5S. La posizione ufficiale di Giannarelli

Arriva in Mugello il #futuromiglioretour con Giannarelli Candidato Presidente

“Il Mugello è un’area con un enorme potenzialità di attrazione turistica e di sperimentazione di quei modelli di sviluppo sostenibile propri della terza rivoluzione industriale invocata da Jeremy Rifkin”. Inizia così l’intervento del candidato 5 Stelle alla Regione Toscana Giacomo Giannarelli. Ecco il resto del suo intervento:

Questo è il modello al quale guardiamo per attuare uno sviluppo di tipo diverso da cio’ che abbiamo visto fino ad oggi. Per ottenere tutto ciò è necessario partire dalle istanze dei cittadini che abitano in queste zone e coinvolgerli nelle scelte. L’energia: da sempre sosteniamo la centralità di una produzione energetica sì da fonti rinnovabili ma distribuita, con investimenti mirati alle reti intelligenti. Per questo siamo contrari all’impianto a biomasse di Petrona nato senza quel coinvolgimento dei cittadini che è cardine del nostro programma. Se li avessero ascoltati avrebbero capito che l’eguale energia generata dall’impianto sarebbe stata ottenibile a minor impatto sociosanitario e ambientale installando pannelli fotovoltaici sui tanti capannoni sfitti della zona. Siamo contrari alla combustione di biomasse in questi contesti, e lo siamo ancora di piu in assenza di valutazione impatto ambientale e socio-sanitario. Sosteniamo il comitato dei cittadini ‪#‎NoCentraleBiomassediPetrona‬ aderiamo in pieno al vostro slogan ‪#‎alMugelloNonSiBrucia‬.

I rifiuti: siamo contrari all’attuale sistema di Raccolta, discarica e incenerimento che sono il passato remoto e devono cedere il passo ad un Piano del Riciclo serio in grado di produrre posti di lavoro,imprenditoria, salute pubblica e decoro urbano. Tutto parte da un’ottima raccolta che solo il Porta a porta può assicurare e dalla ottimizzazione della materia prima seconda per venderla sul mercato al miglior offerente. Con questi ingredienti possiamo creare in Toscana 8000 nuovi posti di lavoro e ridurre la tariffa che grava su privati e imprese fino al 50%. Lo diciamo perché tutto ciò è già realtà in alcune regioni europee e italiane. Perché non copiare queste buone pratiche? Se i cittadini ci manderanno al governo della regione noi lo faremo. Infine una nota di legalità: chi inquina deve pagare le proprie responsabilita’ con le pene previste per gli ecoreati (vedi legge presentata da M5S).

Change privacy settings
×