Mugello

Mugello. Il terremoto del 1542 negli opuscoli d’epoca

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Nella foto qui sopra: L’intervento del prof. Filippo Bellandi – In questo 2019, anno in cui venti lustri fa (1919), il Mugello fu colpito dal disastroso terremoto del 29 giugno (era una assolata domenica), che causò 88 morti e 227 feriti, di cui alcuni morirono nel tempo (vedi Mario Guidotti, ragazzino borghigiano che mori due anni dopo, 1922, dopo atroci sofferenze), oltre a devastazioni e crolli di tante case, oltre a ville, castelli e chiese, si stanno susseguendo molteplici iniziative fra conferenze, eventi, mostre iconografiche, convegni, tavole rotonde, incontri, proiezioni, libri e quant’altro. Tra queste sabato scorso 14 settembre 2019, (come abbiamo copiosamente scritto in sede di presentazione dell’evento su OK!Mugello), nella Sala dei Tendaggi del Palazzo dè Vicari di Scarperia, si è tenuta la presentazione della nuova ristampa del libro “Il Terremoto del Mugello del 1542 – Rari opuscoli dell’epoca” a cura del prof. Filippo Bellandi. Come si ricorderà nel 1987 l’amico Bellandi scoprì alcuni scritti inediti, frutto di una collaborazione con lo scrittore Dennis E. Rhodes (esperto della sezione libri rari della British Libray di Londra), dando corpo ad un libretto con la storia del tremendo terremoto che colpì il Mugello nel 1542. A distanza di quasi 34 anni, in occasione di questa data significativa della nostra terra, Filippo Bellandi con il contributo dell’Unione dei Comuni del Mugello e del Banco di Credito Fiorentino, ha voluto ristampare, con altre aggiunte, questo libro che storicamente parlando resta una pietra miliare su quel che avvenne cinque secoli orsono. Il convegno a Scarperia, seguito da un buono ed attento pubblico, nonostante l’ora insolita (la presenza di Adriano Gasparrini, autore di un bel libro sul terremoto del 1919, ci è stata molto gradita), è stato davvero di alto livello storico, culturale, artistico, geologico. Per dovere di cronaca, dopo l’intervento di Filippo Bellandi (che ha ricordato le tappe di questi manoscritti spiegando con dovizia di particolare alcuni passaggi epocali) si è parlato delle innovazioni, come ha detto il sindaco Federico Ignesti, nella costruzione di nuovi edifici o del riammodernamento di quelli esistenti in modo antisismico. Quindi il geologo Giacomo Conti con l’ausilio di alcune “slide”, ha spiegato quali sono i movimenti, ondulatori o sussultori, dei terreni e delle profondità quando si scatenano i terremoti. Infine Marco Pinelli, conosciuto e stimato storico dell’arte ha concluso il convegno portando in visione le tante opere d’arte sacre di grandi maestri, fra il ‘300 e l’800, raffiguranti scenografie e visioni inerenti ai terremoti che si sono susseguiti nel tempo, scegliendo fra i tanti anche “La Madonna dei Tremoti” a Scarperia e la tela dell’ “Angelo Consolatore” nel Santuario del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo. Davvero una interessante mattinata in quel di Scarperia nello scenario del palazzo dè Vicari, in attesa poi di altri convegni, eventi e conferenze, che si susseguiranno fino alla fine del 2019. Infine ricordiamo che a villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo, è in atto fino ad ottobre 2019 una grande mostra di oggettistica, con alcuni pezzi ottocenteschi che captano i sisma, curata dal prof. Graziano Ferrari della Ricerca Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. Una mostra da visitare, poichè sarà l’ultima volta che verrà allestita per quanto concerne il terremoto del Mugello di 100 anni orsono. (Foto A. Giovannini)

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