Tra le tante storie di questi giorni difficili a causa dell’epidemia in corso, c’è anche quella di un giovane mugellano (poco più di 20 anni) che si trovava a Milano per un tirocinio, e che è stato sorpreso (come tanti altri nostri concittadini) dall’epidemia lontano dalla sua famiglia.
Il nostro giovane lettore – che abbiamo raggiunto per telefono – ci racconta di aver scelto di non rientrare nei giorni di rientri in massa (quelli intorno all’8 marzo, quando tanti ritorni hanno causato problemi e contagi in molte zone d’Italia) ma di essersi messo in quarantena in casa di amici, senza uscire per circa 15 giorni.



Poi (giusto in tempo prima dell’applicazione della nuova ordinanza sul divieto di spostamento tra i comuni) di essere riuscito a prendere un treno per tornare in Mugello. Ora – ci racconta – trascorrerà un nuovo periodo di quarantena al proprio domicilio mugellano, nel caso fosse stato contagiato in stazione a Milano o durante il viaggio in treno (anche se, come si vede dalle foto, era tutto praticamente deserto).
“Per fortuna – conclude – in giardino abbiamo una casetta separata, e abiterò lì da solo per altri quindici giorni, in modo poi da tornare in sicurezza, per me e per gli altri, alla vita di tutti i giorni”.











