Come i lettori ricorderanno, nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una nota dell’ordine professionale del Consulenti del Lavoro, che precisava come Niccolai non risultasse un loro iscritto (clicca qui). Ora il professionista replica tramite una nota del suo legale, e precisa che il suo ambito di lavoro è tutt’altro:
Egregio Direttore
Sulla scorta e in conseguenza delle notizie di stampa con cui si e’ definito il mio Assistito Fabio Niccolai ” consulente del lavoro” attesa anche la precisazione dello stesso ordine dei consulenti del lavoro con cui si dichiara che lo stesso non e’ mai stato iscritto a tale ordine, e’ necessario precisare, anche per evitare equivoci e magari dedurre che il mio Cliente si sia presentato con tale veste, che il signor.Fabio Niccolai e’ , tra le altre cose, un consulente sulla sicurezza aziendale e consulente ed esperto di hccp ( alimenti) da molti anni e che mai e in nessuna sede, si e’ presentato come “consulente del lavoro”.Peraltro si ricorda sul punto, solo per completezza di esposizione, come nel caso oggetto di cronaca che ha interessato il mio cliente, non ci sarebbe stata nessuna ragione in ordine alla assistenza di un ” consulente del lavoro” atteso che le sanzioni da comminare al ristorante di Scarperia afferivano ad irregolarita’ concernenti proprio la materia di cui il Niccolai e’ esperto e non ad altre diverse esperienze e titoli professionali.Pur comprendendo dunque che la notizia data afferisce evidentemente a un refuso, riteniamo che sia utile precisare quanto sopra per evitare che nel caso di specie si possa pensare ad una appropriazione di un titolo che il Niccolai non ha, ma che non ha neppure mai mai millantato e che oltretutto non risponde alle sue esigenze lavorative e caratteristiche professionali.
Cordialita’
Avv.Andrea Mennini Righini












