Duro attacco del consigliere Paolino Messa (Fratelli d’Italia) alla maggioranza che guida l’Unione dei Comuni del Mugello. Maggioranza che non riuscirebbe a garantire il numero legale e la presenza dei propri consiglieri alle riunioni. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo:
Da un po’ un di tempo a questa parte, al fine di trovare una soluzione al raggiungimento del numero legale in Consiglio – esordisce Paolino Messa – Capo Gruppo di Fratelli d’Italia all’Unione Montana dei Comuni del Mugello – la giunta ha pensato bene di convocare l’assise in seconda convocazione per avere la sicurezza di avere il minimo dei consiglieri previsti (11 che corrisponderebbe ad 1/3 di 29 dei componenti il consiglio contro i 2/3 previsti in prima convocazione). Tutto questo perché nella maggioranza delle occasioni in cui si è tenuto il consiglio il problema primario è stato quello dell’assenteismo.
Orbene – prosegue Messa – anche per il consiglio dei giorni scorsi è stato adottato lo stesso sistema e all’appello hanno risposto 15 consiglieri (su 29) di cui 6 sindaci, componenti la giunta, 6 consiglieri della maggioranza e tre dell’opposizione. All’ordine del giorno, tra gli altri, vi erano due importanti provvedimenti che oltre ad avere la necessità di essere approvati dovevano avere anche il voto per l’immediata eseguibilità e quest’ultima doveva essere all’unanimità in quanto, come da regolamento, si era in seconda convocazione.
I punti in discussione riguardavano l’estinzione di un mutuo e l’assestamento del bilancio; dopo la discussione e il voto, che ha visto per il primo 14 voti favorevoli ed un’astensione e per il secondo 12 voti favorevoli e 3 contrari, si è passati a votare l’immediata eseguibilità che è stata preceduta dall’ammonimento alle opposizioni del Presidente Bettarini, dettata probabilmente dalla prevista risposta negativa, che era necessario un voto unanime. Con coerenza le opposizioni hanno ripetuto la stessa votazione precedente e i due punti all’odg, che pur erano passati a maggioranza hanno avuto la strada bloccata per la necessaria esecuzione. Non contento della “brutta figura” incassata il vice presidente dell’Unione, nonché sindaco di Barberino di Mugello Carlo Zanieri, ha avuto la sfrontatezza, tra l’evidente imbarazzo dei suoi colleghi di parte, di stigmatizzare quanto accaduto cercando di addossare la colpa alle opposizioni.
Credo che lo Zanieri – precisa il consigliere di Fratelli d’Italia – avrebbe fatto meglio a tacere, perché la colpa è solo ed esclusivamente di chi vuole, con arroganza, esercitare il potere a suo piacimento, non riuscendo neanche a compattare e quindi a portare i propri consiglieri in assemblea, tanto da dover ricorrere continuamente alla seconda convocazione. Questa è l’ennesima prova, se ce ne fosse bisogno – chiude Messa – che questo organismo non funziona così come è strutturato e che non è quell’Ente virtuoso ed efficiente che si vuole fare credere con operazioni di facciata, visto che viene snobbato dagli stessi consiglieri di maggioranza. E’ proprio il caso di dire: “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”!
Il Capo Gruppo di Fratelli d’Italia
Paolino Messa












