In Mugello arriva la tassa di soggiorno che graverà sui turisti che scelgono la nostra terra per una vacanza. La notizia è stata data questa mattina (giovedì 8 marzo) dal quotidiano La Nazione, ed è stata una decisione dell’Unione dei Comuni del Mugello.
Una decisione obbligata, spiega l’assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni, il sindaco di Barberino Carlo Zanieri. Una tassa che non grava sui mugellani ma su chi, spiega, può comunque permettersi una vacanza.
La tassa, gestita dall’Unione dei Comuni e uguale per tutte le strutture del Mugello, dovrà rispondere ad alcuni requisiti. E Zanieri prova a spiegarli nell’articolo. Prima di tutto, dice, dovrà gravare in maniera più pesante su quei turisti che scelgono di soggiornare in strutture di fascia alta.
Si partirà quindi da 50 centisimi al giorno per le strutture di livello più basso; fino ai 4-5- euro per gli alberghi a cinque stelle. Generando così un introito di circa 500mila euro l’anno.
Tutte da decidere, comunque, le regole nel dettaglio. Le tariffe per campeggi e affittacamere e la soglia oltre la quale si inizia a pagare (ad es. ci sono comuni in cui i primi giorni sono gratis).
Del gettito totale raccolto il 20% rimarrà all’Unione dei Comuni ed al suo Ufficio Turistico; mentre il restante andrà ai Comuni. Che potranno spenderlo però solo per esisgenze e interventi volti a migliorare o favorire il turismo.
Difficile dire da quando sarà applicata la tassa (c’è chi dice da maggio); comunque si tratterà di un’innovazione che arriverà presto in Mugello.











