Anche oggi, in questo ultimo giorno del 2015, rilanciamo una riflessione che Piera Ballabio (ex consigliere comunale di Borgo e ora responsabile mugellana di Italia Nostra), affida alla rete. Buona lettura:
Tante volte mi sono domandata perchè la politica facesse prevalere gli interessi privati rispetto al sentire pubblico. Me lo sono domandata con TAV, con la gestione dell’acqua (persino dopo il referendum) o quando si approvavano concessioni per la costruzione di fabbricati che riducevano di fatto la vivibilità di quei cittadini che con le loro tasse sostengono quotidianamente i nostri comuni. In questo modo è stato condotto il nostro pianeta all’orlo del collasso e il Mugello ha subito il più grande e irreversibile danno ambientale: centinaia di chilometri quadrati privati di un bene prezioso come l’acqua. L’aria è un altro bene fondamentale per la vita umana: sulla centrale – che gran parte dei cittadini di questo territorio non vogliono – è necessario fare un passo indietro. Sappiamo che non è facile per motivi legali e per il rischio di richiesta di danni. Ma potremmo con i nostri amministratori sederci intorno a un tavolo per trovare le soluzioni per mettere la parola fine a tutta l’operazione. Avranno il nostro appoggio e tutto l’aiuto giuridico necessario.












