Parliamone

Movida a Borgo. Houston, abbiamo un problema… E forse una soluzione

Piazza del Mercato angolo Via Brocchi

Il nostro lavoro di raccontare fatti e notizie ci porta sempre ad avere la lampadina accesa e mantenere attiva l'attenzione su tutto quello che ci circonda. Potrei intitolare questo articolo in modo ironico, con la celebre frase pronunciata proprio durante la missione Apollo 13 «Houston, we have a problem».

Ebbene un problema esiste, e sembra che le soluzioni adottate fino ad oggi, da chi ne è deputato, non abbiano avuto un grande effetto. Sto parlando degli assembramenti della movida borghigiana in un temperato sabato sera di giugno. Tengo a precisare subito che l'obiettivo di questo articolo non è assolutamente mettere in croce i giovani, che hanno tutta la loro sacrosanta libertà di ritrovarsi, socializzare e divertirsi. Tanto meno ritengo che eventuali colpe debbano attribuirsi ai locali che si trovano in tali piazze e diventano punto d'incontro. Sembra però, purtroppo, che le molteplici soluzioni tentate, i famigerati DPCM, le ordinanze ballerine che dicevano tutto il contrario di tutto, le comunicazioni martellanti sui social, e i tanti consigli dei virologi… non abbiano avuto grande effetto sulle piazze luogo d'incontro.

Non è qui questione di polemizzare su questi "giovani scapestrati", individuando il classico capro espiatorio, addossando a loro la sola colpa di essere giovani e di volersi divertire e stare insieme. La pandemia è un problema mondiale. Ma se si arriva a Borgo di sabato sera sembra quasi che Piazza del Popolo sia considerata Covid-free (almeno a giudicare dagli assembramenti che abbiamo ricontrato nella serata di sabato 5 giugno). Probabilmente tanta voglia di ritrovarsi in Piazza del Popolo può essere data dal luogo ameno, da un locale di successo, dall'ampio parcheggio… insomma qualsiasi sia la ragione perché non vengono presi provvedimenti? Sinceramente non sembra siano sufficienti i tre steward con pettorina, che dovrebbero in teoria far rispettare le distanze di sicurezza a oltre 300 ragazzi in vena di socializzare.

Dall'inizio della pandemia abbiamo assistito a messaggi e disposizioni di tutti i tipi. A Borgo San Lorenzo, ad esempio, ci sono state multe in alcuni locali con la sola colpa di aver servito un caffè, oppure la signora settantenne colpevole di aver fatto la spesa e attraversare il Parco pubblico, di fatto rimane la giungla di norme e 'repressione'. Ad onor del vero dobbiamo dire che a Borgo nelle varie Piazze della cosiddetta "movida", a parte Piazza del Popolo, non abbiamo riscontrato particolari problematiche.

Per concludere: se davvero esiste un problema (e il problema esiste) in Piazza del Popolo (senza colpevolizzare esercenti e ragazzi) perché semplicemente non si mette lì un presidio della municipale che, una volta transennata la piazza, sia in grado di gestire e controllare il numero di persone al suo interno? Tante volte la soluzione più semplice (ovvero in questo caso contingentare gli ingressi alla piazza) potrebbe anche essere la più efficace.

Saverio Zeni

Change privacy settings
×