In un mondo, quello dell’informazione, che tende per natura ad enfatizzare le cattive notizie ed i fatti di cronaca non so se tutti hanno compreso a pieno la portata dei fatti che si sono svolti (per come si sono svolti e sono stati gestiti) in Mugello in questi giorni. Tutto il territorio, infatti, ha superato brillantemente un difficile esame. E, per una volta, siamo felici di complimentarci con noi stessi e con tutti gli attori in campo. Sto parlando naturalmente del motomondiale, che ha portato in Mugello una cifra come 125mila persone, con un aumento (la stima è del direttore dell’autodromo, Paolo Poli) del 25% sugli anni precedenti. Alla faccia della crisi. Tutti gli occhi erano puntati sul Mugello. Gli occhi del mondo e gli occhi dei mugellani. E nessuno ha suonato fuori dal coro. La gestione del traffico è stata uno dei punti di forza di questa edizione 2015; che ha permesso di sopperire ad una carenza infrastrutturale con cui il ‘Mugello delle strade’ si trova a fare i conti. Il temuto esodo degli spettatori è stato dirottato su più direttrici: non solo Barberino, come in passato. Ma anche Firenze, Firenze Sud, Roncobilaccio (via Sant’Agata, Galliano e passo della Futa) e Passo della Colla. Ed ha funzionato: grazie anche ai 23 agenti della polizia municipale del Mugello schierati sulle nostre strade. Anche dal punto di vista dell’ordine pubblico non sembrano esserci stati episodi di rilievo. E, con grande soddisfazione degli organizzatori, l’evento motomondiale sembra divenire sempre più a portata di famiglie. “”La crescita delle presenze anche il venerdì ed il sabato – commenta il direttore del circuito, Paolo Poli – evidenzia anche come la formula della permanenza interna al circuito sia stata apprezzata ed abbia caratterizzato le notti del venerdì’ e sabato (si poteva campeggiare all’interno) con festa e momenti di divertimento che non sono mai sfociate in eccessi fuori luogo”. Scrivevamo ieri in un primo articolo:
Nei dintorni della “Luco-Poggio Secco”, divenuto quartier generale dei fan di Valentino, un cartello stradale dice che sei arrivato a Tavullia. Mentre nei pressi della San Donato i tifosi della Ducati incendiano un fumogeno rosso che si staglia nel cielo illuminando il tratto del circuito. Al Correntaio, sempre durante la notte inizia il lancio di fuochi d’artificio offrendo uno spettacolo mozzafiato. Senza un attimo di tregua si spegne un motore da una parte e se ne accende un altro dalla parte opposta del circuito come se fossero a trasmettere dei messaggi in codice. Finalmente verso l’alba un pò di silenzio, complice la stanchezza e forse anche il vino e la birra. Ma “Al Mugello non si dorme” e quindi alle ore 8 di questa mattina ci pensato lo speaker ufficiale a dare il “BUONGIORNOOOOOOO MUGELLOOOOOO” per svegliare i presenti e iniziare la vera festa della MotoGp.
Poi i colori, la marea rossa dei tifosi Ducati e la marea gialla dei tifosi di Valentino. Ed alcune curiosità, come l’invasione di pista da parte di una lepre. Note di colore in un fine settimana coi fiocchi. Bravo Mugello, bella gara

















