Prosegue l’attività, e con essa le polemiche di tanti motociclisti, del comando aretino del Corpo Forestale dello Stato. Questo, con l’operazione Defend Life sui passi di montagna (effettuata con l’utilizzo di auto civetta) ha portato a sanzionare tanti amanti delle due ruote ma, allo stesso tempo, ha aperto un vivace dibattito sull’utilizzo di metodi che in molti definiscono non proprio ortodossi (le auto civetta che procedono lentamente, lamentano i motociclisti, inducono al sorpasso le moto per poi multarle). Ecco comunque la nota della Forestale: Firenze, 11 Luglio 2016 – Al Passo del Muraglione erano una decina i forestali impegnati nei controlli sul traffico motociclistico che soprattutto nei fine settimana si scatena in modo sconsiderato, costituendo pericolo per sé e tutti coloro che circolano in zona. Da tempo al Passo del Muraglione il Corpo forestale dello Stato non riscontrava la situazione che si è trovata di fronte sabato scorso, durante il quale sono stati eseguiti i controlli che hanno portato al ritiro di 20 patenti per guida pericolosa. A partire dalle ore 14.00 e per tutto il pomeriggio gruppi di motociclisti si sono susseguiti ininterrottamente, tenendo condotte in violazione del codice della strada e del “codice di buon senso” considerati i ripetuti sorpassi azzardati che si concludevano a pochi centimetri dai veicoli provenienti dall’opposto senso di marcia e che si trovavano costretti a improvvise frenate per evitare l’impatto, nonché la circolazione contromano in curva, in totale assenza di visibilità, e la velocità pericolosa lungo tratti fiancheggiati da abitazioni. L’intero passo era monitorato dal personale del Comando Provinciale di Firenze che aveva precedentemente messo sotto sorveglianza i tratti più pericolosi, tenendo conto dei siti dove in passato si erano verificati il maggior numero di incidenti stradali. La situazione del traffico motociclistico è apparsa sin da subito molto rischiosa, per questo il personale forestale al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza è stata costretta ad interrompere le condotte di decine di gruppi di motociclisti per concentrarli in massa al posto di controllo. Immediatamente gli agenti hanno provveduto al ritiro della patente di guida, disponendo anche sospensioni da 1 a 3 mesi , multe fino a 600 euro, con decurtazione dei punti. Fanno sapere dalla Forestale che fino a quando non si ripristineranno le condizioni di sicurezza su quel passo verrà mostrato il pugno duro.
Moto. Proseguono Defend Life, e le polemiche












