I più grandi quotidiani d’Italia, proprio in questi giorni delle festività pasquali, mettono in evidenza nelle pagine della cultura (vedi Corriere, Il Messaggero, La Nazione, La Stampa, Il Giornale, etc.) che, per queste vacanze pasquali, moltissime persone hanno scelto l’Umbria e Perugia, dove sta ottenendo un straordinario successo la mostra «Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento», in corso alla Galleria Nazionale fino al prossimo 14 giugno 2026.
“Grazie alla mostra ‘Giotto e San Francesco’ – ha spiegato oggi all’Ansa il direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, Costantino D’Orazio – abbiamo chiuso il mese di marzo registrando un aumento del 34% dei visitatori rispetto all’anno scorso. Questo significa che c’era grande attesa e che il pubblico è subito accorso a visitarla, come dimostrano gli eccezionali numeri di queste festività di Pasqua che il Ministero della Cultura diffonderà nelle prossime ore.”
Com’è noto, in questa rassegna mondiale è esposto anche il piccolo affresco su tavola raffigurante il volto della Madonna mentre viene accarezzata dalla mano del Bambino, custodito da oltre 500 anni nell’Oratorio di Sant’Omobono e poi trasferito nella Pieve di San Lorenzo.
Certo, se all’interno della chiesa di San Francesco, attigua al Santuario del SS. Crocifisso, ci fosse stata ancora la grande pala d’altare raffigurante “San Francesco che riceve le stimmate” di Giotto, sarebbe stata davvero un’altra cosa, senza dimenticare la trafugazione, dalla Pieve, alla fine dell’800, del Busto di Donatello raffigurante San Lorenzo.
Peccato, perché con queste opere d’arte, Borgo sarebbe stato un centro artistico non di poco conto; tutt’altro!

La Madonnina di Giotto esposta con le altre opere
Un momento della mostra a Perugia 









