Mugello

Il Mondo che Vorrei. La bella riflessione di un imprenditore mugellano

Il Mondo che Vorrei. La bella riflessione di un imprenditore mugellano

Una lettera che abbiamo ricevuto questa mattina in redazione. Scritta con il cuore da un imprenditore mugellano, che invita tutti alla riflessione. Da leggere:

Pochi giorni fa si sono presentati in portineria della mia azienda due carabinieri. Subito fra i dipendenti ha serpeggiato un moto di paura : “ Cosa abbiamo fatto? Cosa hai fatto Alessandro?” Ci siamo messi a sedere e ho ricevuto una piacevole sorpresa . Oltre alla qualità e alla professionalità ( che avevo riscontrato anche in altre occasioni) la piacevole sorpresa è che non erano venuti a reprimere , ma a conoscermi , a darmi il benvenuto e ad offrire un servizio alla mia azienda che da poco si era trasferita nel comune di Scarperia da Borgo san Lorenzo. Un servizio di vigilanza completamente gratuito . Mi sono sentito un cittadino nel vero senso della parola . Accolto nel mio paese come imprenditore a cui viene offerto la protezione di cui ha bisogno senza doverla chiedere ma solo in quanto cittadino. Ringrazio i carabinieri di Scarperia e la loro disponibilità. Questo è il mondo che vorrei dove cittadini e istituzioni collaborano per il bene di tutti senza sentirsi controparti . Questo episodio mi ha fatto venire in mente una considerazione : non c’è e non ci sarà progresso , prosperità e serenità per noi e per i nostri figli se non la smetteremo di contrapporci sempre , di saper soltanto criticare , di litigare per ogni cosa , di vedere gli altri come nemici . Lo so che questo oggi è diventato consuetudine e “paga”. “Paga” i giornalisti che vendono i giornali , i siti che hanno più contatti, le trasmissioni televisive che aumentano l’audience , nelle scontate discussioni nei bar , ma a me sembra che stiamo tagliando il ramo sul quale siamo seduti. Il nostro ramo. E’ una riflessione che si sta aprendo anche ad altri livelli . Io non voglio una società così. Non voglio rapporti così e mi impegno perché non siano così. Se vediamo negli altri solo cose tristi e negative la nostra vita sarà triste e negativa. Io voglio che la mia vita sia felice e positiva. Per me e per i miei figli . Papa Francesco ha fatto affiggere nelle camere del convento dove vive una scritta : “Vietato lamentarsi “ Vorrei che fosse scritto nella mente e nel cuore di tutti noi . Spero che ci siano sempre più persone che si sono stufati di questo modo di guardare agli altri e al mondo e così anche a se stessi . Questo è il mondo che vorrei . Pace e bene a tutti (si salutano così i francescani e non credo che sia un saluto da sempliciotti ma di chi ha deciso da che parte stare e da che parte vivere la sua vita ) “Figlio mio ricorda … la vita che avrai non sarà mai distante dall’amore che dai “ ( Ermal Meta) Lettera di Alessandro Bettarini

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