Mugello

Mobilità in Mugello e Valdisieve, il Pmli. “No a nuove strade, sì al potenziamento ferroviario”

Il partito evidenzia inoltre come l’opera rischierebbe di aumentare il traffico su arterie già congestionate, come la SP8...

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MUGELLO – Si accende il dibattito sulle infrastrutture tra Mugello e Valdisieve, con la presa di posizione del Partito Marxista-Leninista Italiano, che esprime una netta contrarietà alla riattivazione della strada provinciale 107 Vaglia–Calenzano e alla realizzazione della variante alla SS67.

Secondo il Pmli, i progetti sostenuti anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani rappresentano una scelta sbagliata sia nel merito che nel metodo. La riqualificazione della SP107, che dovrebbe collegare il Mugello alla piana fiorentina evitando il passaggio da Firenze, viene contestata per il possibile impatto ambientale su un territorio fragile, già segnato da frane e interventi infrastrutturali rilevanti.

Il partito evidenzia inoltre come l’opera rischierebbe di aumentare il traffico su arterie già congestionate, come la SP8, peggiorando la qualità della vita nelle aree collinari tra Vaglia e Calenzano. Analoghe critiche vengono rivolte alla variante della SS67 in Valdisieve, ritenuta un intervento costoso e non risolutivo, che sposterebbe semplicemente i problemi di traffico senza affrontarne le cause strutturali.

Nel documento si sottolinea anche la mancanza di un adeguato coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali e si critica la scelta di investire risorse significative – tra cui 3,2 milioni di euro per lo studio di fattibilità della SP107 – in infrastrutture stradali basate sul trasporto privato.

Il Pmli propone invece un cambio di paradigma: puntare sul trasporto pubblico e, in particolare, sul potenziamento delle linee ferroviarie che già servono Mugello e Valdisieve. L’obiettivo indicato è quello di offrire ai pendolari un’alternativa efficiente, economica e sostenibile all’uso dell’auto privata, migliorando frequenza, qualità e integrazione del servizio su ferro e gomma.

Infine, il partito invita cittadini e pendolari a mobilitarsi contro i progetti stradali e a chiedere investimenti concreti per una mobilità pubblica più efficiente e rispettosa dell’ambiente, ritenuta l’unica soluzione strutturale per il futuro del territorio.

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