Ecco quanto Claudio Scuriatti, consigliere comunale di Forza Italia a Vaglia, ha scritto dopo il Consiglio Comunale che si è tenuto lo scorso giovedì a Bivigliano (nel quale si è parlato di accoglienza dei migranti e del progetto, poi tramontato, di realizzare un centro Sprar nella frazione):
Cari “amici” colleghi e caro Leonardo (Leonardo Borchi, sindaco di Vaglia ndr) è per me doveroso chiarire, nel caso fosse necessario, la natura del mio intervento, politico-sociale di giovedì nel consiglio comunale svoltosi a Bivigliano. L’intervento è stato sicuramente un attacco politico al modello toscana e, a mio avviso, ai “mandanti” di questo modello, come di altri similari politico, sociali, economici che fanno risaltare la Toscana ( la regione più bella del mondo) più per i vizi che per le virtù. I dati e le cronache parlano chiaro. Probabilmente qualcuno, in malafede avrà pensato: Ecco il solito fascista razzista di destra, ma non mi interessa anche perché cosi non la pensano certo Kamal, Abdul, Jobbe e altri (che porterò a Vaglia compatibilmente ai loro impegni) ai quali ho trovato lavoro e casa. Il significato delle mie esternazioni, ovviamente approfittando della platea, è chiaro come è stato chiaro e forte il messaggio del mio voto di astensione ovvero scegliamo il male minore. A chi serve il modello Toscana? Perché questo tipo di accoglienza “pluriennale” invece di hotspot da verifiche, conclusioni ed eventuali rimpatri in pochi mesi dei migranti economici? Il mio parere fondato, e ve ne accorgerete a breve, è presto detto, il modello toscana è utile solo ed esclusivamente alle coop che lo gestiscono, come “maffia capitale” insegna, e a tutti coloro che ne beneficieranno nei servizi nel miglior metodo modello post comunista clientelare-assistenziale dei governi toscani centrali e periferici dalla mamma sempre in cinta delle partecipate. Chi è il babbo? Anzi i babbi, come nelle coop, se non i radical chic (e fra Pratolino e Bivigliano abbondano), quelli dalle idee a sinistra e portafoglio a destra, quelli che detengono i veri poteri politici, economici (banche) e certo capitalismo economico locale amico degli amici politici romani, con le mani in pasta anche nella giustizia “tollerante” su questi problemi sociali. Ebbene se razzismo ci deve essere allora è, amio avviso al rovescio. Nella situazione in cui ci troviamo sociale ed economica le ammiistrazioni e le risorse dovrebbero essere orientate prima verso i nostri concittadini. Gli “altri” vengano gestiti e assistiti nei centri attrezzati hot spot (1/2 soli in Italia contro i 2000 di Germania) che offrono sicurezza ed efficienza più indicate alle circostanze. Concludo con una riflessione cosa succederà quando fra 3/4 anni molti di questi oggi accolti non solo non avranno trovato lavoro ( se non passando avanti ai “Nostri” con normative e leggi ad doc), non solo non si saranno (vorranno) integrati, come la stragrande maggioranza qui da sempre ( e li conosco bene) ma addirittura rimpatriati e/o dirottati in altri paesi. Se la prenderanno con noi che li abbiamo illusi? Un abbraccio a chi lo accetta e un cordiale saluto a gli altri. P.s. dimenticavo sto vedendo dei nostri ospiti migranti che, rimigrati dai centri a Firaenze stanno triplicando l’accattonaggio e proprio adesso stanno tampinando, sicuri, radicalchic (l’abbiglliamento non mente) che però sembrano, anzi sono.. molto indignati. PPs. Questa riflessione e chiarimento gradirei fosse parte integrante delle comunicazioni del prossimo Cosiglio Comunale












