Dal capogruppo del Pdl nella Comunità Montana Mugello riceviamo e pubblichiamo quanto segue, in merito alla questione intercettazioni che, giorni fa, ha ‘sconvolto’ il Mugello:
E’ passato già qualche giorno da quando sono state rese note notizie riguardo un colloquio privato tra due politici locali, i cui sono stati fatti apprezzamenti poco edificanti sul comportamento ed il carattere di altri politici ed amministratori locali (tutti appartenenti al centro-sinistra mugellano) nonché nei confronti di un direttore di un emittente locale. In questi giorni commenti, comunicati stampa e prese di posizione sulle parole dei due amici, o per meglio dire “compagni”, a colloquio si sono moltiplicati.
I due politici, per dovere di cronaca, sono il sindaco di Borgo San Lorenzo nonché presidente della Comunità Montana del Mugello – Giovanni Bettarini – e l’ex assessore regionale Paolo Cocchi entrambi militanti del P.D.. Come già detto le reazioni alle notizie divulgate da un quotidiano nazionale (La Nazione) sono state molteplici ed opposte. Tutti o quasi hanno voluto esprimere il proprio pensiero e dopo qualche giorno di riflessione e aver preso atto di quanto detto e scritto anch’io in qualità di capo gruppo del Popolo della Libertà in Comunità Montana del Mugello ritengo doveroso esprimere il mio pensiero in merito.
Quello che mi ha più colpito in questi giorni di polemiche è stata la posizione del P.D. locale che in più occasioni ha cercato di minimizzare l’accaduto o addirittura di archiviare il tutto spostando la mira su altri problemi, ma il filo conduttore delle dichiarazioni e commenti dei vertici del partito è che tutto quello che è emerso dal dialogo tra i due “compagni” non ha alcuna “valenza politica”.
Purtroppo, e il purtroppo è riferito al fatto che alla fine dei giochi sono sempre e solo i cittadini a rimetterci, quanto è accaduto ha un’importante e non trascurabile “valenza politica”. Ha “valenza politica” perché Giovanni Bettarini, sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente della Comunità Montana del Mugello, ha espresso dei giudizi, condividendo pensieri e parole di Paolo Cocchi, non proprio lusinghieri nei confronti di due suoi diretti collaboratori (l’assessore di Borgo S. Lorenzo Silvia Giovannini e il vice presidente della C.M.M. nonché sindaco di Barberino di M.llo Carlo Zanieri) da lui scelti e nominati.
Ha “valenza politica” perché dimostra, se ce ne fosse ancora bisogna, come l’intera politica territoriale da parte del centro sinistra mugellano è un enorme teatrino dove in pochi tirano i fili e tutti gli altri ballano. Ha “valenza politica” perché Giovanni Bettarini e Carlo Zanieri sono, rispettivamente presidente e vice presidente della “morente” Comunità Montana del Mugello e seri candidati a ricoprire le medesime cariche nella nascente Unione Montana dei Comuni del Mugello e questo certo non è di buon auspicio per un ente che già nasce con tanti dubbi e perplessità.
Ha “valenza politica” perché quanto accaduto avvalora quanto da me espresso in occasione dell’elezione di Giovanni Bettarini quale presidente della C.M.M., nell’assemblea del 27 luglio scorso, ovvero che non garantisce l’equilibrio necessario nel nuovo Ente. Ora più che mai questo equilibrio è messo in discussione dalla considerazione che il Bettarini ha per lo Zanieri. Comunità Montana Mugello Gruppo Consiliare “Il Popolo della Libertà”
Come si evince la “valenza politica” è ben tangibile in tutto questo perché mette a nudo l’inadeguatezza della sinistra mugellana che, a scapito degli interessi e bisogni dei propri amministrati, pretende di amministrare, in modo “bulgaro”, la cosa pubblica come propria e di controllare i mezzi di informazione a proprio uso e consumo in quanto considerati “prezzolati”.
Tutto questo deve far riflettere attentamente tutti gli addetti ai lavori ed esige un cambiamento di rotta, non saranno sicuramente sufficienti i chiarimenti e le scuse di Giovanni Bettarini, come richiesto nell’editoriale di Pietro Mercatali ne “Il Galletto” del 19 novembre. Un cambiamento di rotta che dovrà avere per protagonisti tutti i cittadini mugellani, che devono pretendere dai propri amministratori chiarezza e trasparenza, e gli amministratori stessi che devono anteporre gli interessi dei cittadini a quelli del partito.
L’occasione più propizia è proprio quella relativa alla nascita dell’Unione Montana dei Comuni Mugellani in cui gli organi di governo dovranno garantire equilibrio tra tutti i comuni partecipanti all’unione ma soprattutto chiarezza e trasparenza nei confronti dei propri amministrati.
Il Capo Gruppo
Paolino Messa












