Borgo San Lorenzo

Medaglia ‘Giusto tra le Nazioni’ a due mugellani: martedì la cerimonia

Medaglia 'Giusto tra le Nazioni' a due mugellani: martedì la cerimonia

Salvarono ebrei nel periodo dell’Olocausto. Su alcuni quotidiani nazionali, molti lettori ed altrettanti sportivi, avranno letto nelle edizioni di martedi scorso 24 settembre 2013, e giorni successivi, alcune copiose, bellissime e profonde  recensioni sulla notizia che Gino Bartali (1914 – 2000), il grande intramontabile campione di ciclismo  è stato insignito “Giusto fra le Nazioni” da Yad Vashem il Sacrario della  Memoria  di Gerusalemme, in onore di coloro che durante la seconda guerra mondiale (1940/1945) riuscirono eroicamente a salvare tanti ebrei dalla furia nazista.

La storia, quella vera non manipolata, ci consegna, che il grande “Ginettaccio” ne salvò 800 trasportando nella canna della sua bicicletta il cartaceo per falsificare i documenti degli ebrei nascosti nei monasteri e nei conventi. Nessuno lo sapeva, Bartali è sempre stato restio a parlarne, anzi diceva sempre “non sono un eroe di guerra, io, ho fatto il mio dovere, e quello che sapevo fare, cioè andare in bicicletta!”. Grande Gino, grande.

Ma la storia, come sempre, fa come l’olio torna a raccontarci e ricordarci, in quel brutto periodo, tanti episodi rimasti nel silenzio, senza tanti strombazzamenti, poiché “il bene si fa, non si racconta”.

Anche Borgo San Lorenzo ha avuto due semplici personaggi, che nel loro piccolo salvarono durante il passaggio della guerra, una famigliola ebrea, i Signori Spieghel, padre, madre, due figli, un maschietto e una femminuccia, i quali giunti a Borgo San Lorenzo (siamo stati felici nell’aver riportato alla luce questo episodio alcuni anni orsono), con il terrore di esser scoperti e deportati, come lo furono alcuni dei loro famigliari, trovarono aiuto ed ospitalità da due borghigiani: monsignor Ugo Corsini (Ronta di Mugello 1887 – Borgo San Lorenzo 1953), amato pievano dell’epoca ed Antonio Gigli ( Borgo San Lorenzo, 1898-1971), all’epoca responsabile dell’Ufficio Anagrafe di Borgo San Lorenzo.

La storia è molto lunga da raccontare, diciamo solamente, che i figli dei Signori Spieghel ritornati a Borgo San lorenzo (2006) per rivedere il paese che gli aveva salvati ritrovarono i parenti di coloro che gli avevano salvati, appunto Antonio Gigli e Don Corsini, iniziando così quella trafila burocratica, grazie alla fattiva e determinante collaborazione del Comune di Borgo San Lorenzo, Sindaco Bettarini e Signora Messeri in primis, affinchè il loro Paese, Israele, insignisse questi due personaggi con la più alta onorificenza da Yad Vashem: “ Giusto fra le Nazioni”.

Il momento è arrivato e con orgoglio il Municipio borghigiano, facendosi interprete di tutta la popolazione, ha organizzato ed ospiterà la cerimonia di consegna della medaglia di “Giusto fra le Nazioni” a Don Ugo Corsini e Antonio Gigli, martedi 1 ottobre 2013, alle ore 11,30 all’interno della Sala Municipale, con il seguente programma; saluti del Sindaco del Comune di Borgo San Lorenzo; interventi delle Autorità locali presenti; intervento del Consigliere dell’Ambasciata d’Israele a Roma dott.ssa Livia Link; testimonianze dei salvati e dei salvatori; consegna delle onorificenze alla memoria dei Giusti da parte del Consigliere d’Ambasciata d’Israele a Roma.

Saranno presenti i figli viventi di Antonio Gigli con le loro famiglie e la nipote e i pronipoti di don Ugo Corsini. “ – l’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’olocausto “Yad Vashem” – così si legge in una nota – è stato istituito dal Parlamento Israeliano nel 1953 al fine di commemorare  i sei milioni di ebrei assassinati dai nazisti e dai loro collaboratori, tramandando la memoria dell’Olocausto alle future generazioni affinchè il mondo non ne dimentichi  l’orrore e la crudeltà.

I compiti principali di ”Yad Vashem” sono la commemorazione e la documentazione degli eventi dell’Olocausto, la ricerca e la documentazione -“. Venuto a conoscenza di questa cerimonia, anche don Maurizio Tagliaferri, pievano di Borgo San Lorenzo, ricorderà il suo predecessore e sempre martedi 1 ottobre 2013, la sera,  alle ore 21 precise, avrà luogo all’interno della Pieve di San Lorenzo, dove don Corsini fu amato parroco dal 1928 al 1953, (riportò con tanti sacrifici la Pieve secolare agli antichi splendori), un incontro di ricordi, preghiera, meditazione, riflessione.

L’invito è rivolto a tutti i fedeli, i parrocchiani, i borghigiani e tutti coloro che hanno conosciuto don Corsini, oltre un invito particolare alle varie Associazioni e alle Congregazioni cittadine. Sarà nostro dovere testimoniare questa significativa giornata storica “Im Memoriam” del signor Gigli e di don Corsini, oltre al ricordo di Gino Bartali che dopo la guerra era di casa a Borgo San Lorenzo, sovente volte ospite dei Salesiani e dove gli fu intitolata, nel 1946, una Associazione Sportiva denominata “Gruppo Sportivo Giovanile Gino Bartali” che organizzò la prima Coppa della Liberazione.

 

Monsignor Ugo Corsini (1887 – 1953),  Pievano di Borgo San Lorenzo dal 1928 al 1953   

Antonio Gigli (1898-1971), ufficiale dello Stato Civile del Comune di Borgo San Lorenzo con la moglie Maria Pieri Gigli, per tanti anni Ostretica Comunale.

 

Gino Bartali durante l’inaugurazione (1946) del Gruppo Sportivo Giovanile “Gino Bartali” a Borgo San Lorenzo; da sinistra si riconoscono fra gli altri, Carlo Ciani, Umberto Del Puglia, Ideale Saletti “telaro”, Alfredo Mattioli, Alfredo Lombardi “pierè”, Gino Bartali seduto, Emilio Barletti “naccio”, Amilcare Giovannini “avvocatino”, (presidente della Società Ciclistica), Leto Sabatini ed altri giovani borghigiani.

 

Famiglie di ebrei deportate nei campi di concentramento

(Foto cronaca e archivio di A.Giovannini)

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