Mugello

Max Mugelli. Il podio lo dedico a me stesso.

Max Mugelli. Il podio lo dedico a me stesso.

È un Max Mugelli felice quello che è tornato da Donington poche ore fa. Dopo un inizio di campionato che non ha dato i risultati sperati, è arrivato il tanto sospirato (e meritato) podio sul circuito di Donington. Dopo la pausa estiva, Max è tornato in pista, come aveva dichiarato alla vigilia, deciso a salire sul podio, e così è stato!
Potremmo condensare questa gara in una parola sola…finalmente!

Proprio così, finalmente il podio! Sin dall’inizio stagione sapevo di potere competere per le prime tre posizioni, ma per vari motivi il podio ci era sempre sfuggito. Grazie al grande lavoro del team, che mi ha sempre messo a disposizione una macchina estremamente affidabile che fino ad oggi non ha mai avuto il benché minimo problema meccanico, e alla mia tenacia e preparazione, ero pressoché certo che prima o poi il podio sarebbe arrivato. Questa volta lo dedico a me stesso: non è stato un periodo facile della mia carriera, ma sono certo di avere dimostrato a Donington di che pasta sono fatto!

Ci hai detto che in qualifica avresti potuto fare leggermente meglio, cosa è successo?

Era tale la voglia di dare il massimo che in entrambi i giri veloci ho preteso troppo dalla vettura e anziché limare qualche decimo dal mio tempo migliore, ne ho persi alcuni. In più ho trovato traffico che di certo non mi ha aiutato. La pole non era alla nostra portata, ma avrei potuto guadagnare qualche posizione.

In gara 1 due sono stati i momenti decisivi: il sorpasso su Turkington e la rottura del motore della Lexus.

Proprio così: la partenza è stata regolare e fino all’ingresso della safety car non ci sono stati grandi cambiamenti e ognuno ha sostanzialmente mantenuto la propria posizione: poi Turkington ha commesso un errore e sia Berton che io siamo riusciti a passarlo. Nel mio caso c’è stata anche una leggera toccatina con il pilota inglese che è uscito di pista insabbiandosi, ma nulla di irregolare, nel contatto ho però perso qualche secondo. Poi la Lexus di Romanini rompe il motore al tornante, lasciando una scia d’olio in piena traiettoria, in una curva che arriva subito dopo un avvallamento del circuito che mi ha impedito di vedere cosa succedeva di fronte: quando ho visto Biagi, Liuzzi e Morbidelli fuori pista o traiettoria era ormai troppo tardi e anch’io sono scivolato sull’olio. Bravo e fortunato è stato invece il mio compagno di squadra Berton che seguiva il trio più da vicino e che quando li ha visti finire fuori pista ha scartato sulla propria destra evitando la scia d’olio e guadagnando di colpo tre posizioni. In ogni caso il sesto posto finale mi ha permesso di partire in seconda fila in gara 2, con la possibilità concreta di centrare il podio.

Gara 2 è stata pressoché perfetta: come ti sei visto in partenza?

Il nostro obiettivo era superare in partenza Bacci e Trentin: sono scattato bene riuscendo a superarli entrambi, non potendo però fare nulla contro la Mercedes di Thomas Biagi che all’esterno ha superato tutti. Quando alle mie spalle si è fatto minaccioso Morbidelli ho tentato di resistere, ma mi sono reso conto che avrei potuto compromettere la gara nei primi giri, per cui ho preferito puntare alla terza posizione e cercare di non commettere errori. Con Berton che guida la mia stessa vettura è stata una battaglia a suon di decimi giro dopo giro e quando il mio vantaggio è salito a tre secondi ho cercato di preservare la mia BMW. Nonostante questo, verso la fine il mio passo era superiore a quello di Biagi, tanto che negli ultimi tre giri ho recuperato quasi tutto lo svantaggio: se avessi avuto a disposizione un solo giro in più, sarei riuscito ad attaccarlo e probabilmente a superarlo.

Puoi dunque fare un bilancio conclusivo di questa gara?

Il bilancio è senza dubbio positivo: in gara 2 sono stato il più veloce dei piloti BMW e sono riuscito a cogliere il podio in un campionato che di altissimo livello nelle prime otto posizioni. Lo stesso Turkington, vincitore delle ultime due gare del BTCC e profondo conoscitore di Donington dove è di casa, è rimasto stupito dell’alto livello del campionato. Ora si torna in Italia per gli ultimi due appuntamenti di Imola e Vallelunga: tra le due piste quella di Vallelunga è più congeniale alla nostra BMW, ma state pur certi che tenterò di salire nuovamente sul podio e dare ulteriore gioia ad amici, tifosi e sponsor che verranno ad incitarmi!

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