Mugello

Max Mugelli al Paul Ricard: “La velocità c’è, ora spero che lascino correre!”

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Difficile commentare le gare di Max Mugelli al Paul Ricard, perché in realtà Max ha potuto percorrere appena qualche curva di gara 1, mentre gara 2 è partita e si è conclusa in regime di safety car. Eppure il dato inconfutabile è che Max Mugelli ha dimostrato di essere veloce e di migliorare costantemente, cosa che rende il pilota di Ronta molto fiducioso per il futuro. Dopo la gara inaugurale di Imola, in cui la Honda Civic si era dimostrata inaspettatamente lenta, i tecnici di MM Motorsport insieme a Max Mugelli sono riusciti a “scoprire” l’inconveniente tecnico e a risolverlo. I risultati si sono visti subito: nelle prove libere in Francia Max raggiunge la terza posizione, progredendo dal 2.17.199 del primo turno fino al 2.16.228 del secondo turno. Il miglioramento costante prosegue nelle qualifiche, in cui Max ferma il cronometro sul 2.15.171 che gli vale la quarta fila e per solo un decimo di secondo perde la terza. In gara 1 però succede quello che nessun pilota si augura, ovvero essere tamponato a poche curve dal via. Max scatta bene, lotta per guadagnare posizioni fin da subito ma viene letteralmente tamponato da Massimiliano Gagliano che lo manda in testacoda con una sospensione rotta e addio sogni di gloria. A fine gara Gagliano si scuserà con Max che, pur accettando sportivamente le scuse, rimane comunque penalizzato da un grave errore di valutazione dell’avversario che lo centra in pieno da dietro.Gara 2 invece prende il via nel segno di una pioggia battente che ha completamente allagato il circuito: la direzione, invece di sospendere o rinviare la gara, decide di fare percorrere tutte le macchine dietro la safety car fino a raggiungere il 40% della durata prevista, in modo da rendere valida la prova attribuendo il 50% del punteggio. Una decisione decisamente discutibile che ha l’unico effetto di congelare lo schieramento di partenza di gara 2 in cui Max è dovuto partire in ultima fila a causa del risultato di gara 1 (ricordiamo infatti che quest’anno l’ordine di partenza di gara 2 è determinato dall’ordine di arrivo di gara 1 con le prime otto posizioni invertite).

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