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Marradi, tutti contro la Tares. Le note (simili) di destra e sinistra…

Marradi, tutti contro la Tares. Le note (simili) di destra e sinistra...

Miracolo Tares. La nuova tassa pare abbia avuto il potere di unificare maggioranza e opposizione, destra e sinistra. E infatti in redazione sono giunte a poca distanza due note dal contenuto simile (a parte il riferimento alla ‘cooperative rosse’). Ve le proponiamo, specificando che la prima arriva dal Comune, la seconda da Forza Italia di Marradi:

La nota dell’amministrazione (guidata da Giunta di centro sinistra):

La Tares proprio non piace. E anche l’Amministrazione comunale di Marradi, assieme a Palazzuolo sul Senio, la “boccia”.

Dal 2014 probabilmente arriverà la “Service tax” che supererà Imu e Tares.  Ma, intanto, sulla Tares, “Tributo Rifiuti e Servizi”, l’Amministrazione comunale di Marradi mette i “puntini sulle i” esprimendo nuovamente forti preoccupazioni per “un’ennesima tassa, applicata indistintamente a tutti, che, dopo l’Imu, minaccia di pesare nuovamente su privati, aziende e attività commerciali”. Insomma, un salasso, per cittadini e imprese, soprattutto nei piccoli comuni, che l’Amministrazione ha già più volte criticato sia in Consiglio comunale che in vari incontri pubblici.

“Ci troviamo ad affrontare – come già sottolineato durante il Consiglio comunale di luglio dal sindaco di Marradi Tommaso Triberti – un clima di incertezza e approssimazione delle decisioni politiche centrali, che penalizza fortemente le possibilità di scelta delle amministrazioni, al di là del colori politici.”. “La Tares – afferma il sindaco Triberti – non ci ha mai convinto, anzi crea problemi a tutti: cittadini, imprese e Comuni che non hanno alcun gettito e/o beneficio da questo nuova tassa imposta dal governo Monti. Per quanto concerne noi, organizzeremo incontri pubblici per parlarne con i cittadini e trovare modalità che alleggeriscano il peso di questo tributo che – dice il sindaco – mette ancora più in difficoltà famiglie e imprese”.

Anche l’Amministrazione comunale di Marradi si associa alle critiche, perplessità e preoccupazioni espresse e sollevate dall’Anci e altri Comuni ed enti locali, etichettando la Tares come, parole dell’assessore al Bilancio e vicesindaco Rudi Frassineti durante il Consiglio comunale di luglio, “una scelta sbagliata, mal costruita, difficilmente gestibile e che soprattutto crea un aggravio pesantissimo sulle famiglie e ancor più sulle imprese”.

Di Tares si discuterà anche nel prossimo Consiglio comunale con un ordine del giorno presentato dal gruppo di maggioranza che chiede, sostanzialmente, al governo di cancellarla tornare alla Tia, ma soprattutto di intervenire su tutta la materia con misure che assicurino il contenimento della pressione fiscale a carico dei cittadini e delle imprese, che è uno degli obiettivi che si pone l’Amministrazione comunale.

Ecco invece quanto riceviamo e pubblichiamo dal coordinamento Pdl-Forza Italia di Marradi:

 Arrivano le bollette della Tares ai cittadini ed il coordinamento marradese di Forza Italia prende subito posizione e lo fa con il suo coordinatore Mauro Ridolfi “..la nuova tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e per l’erogazione dei servizi ambientali è insopportabile, ingiusta e odiosa”.

Questo è il commento che arriva sulla nuova tassa che andrà a sostituire la vecchia Tarsu. Combattuta dal PDL fin dall’inizio, voluta da Monti la Tares è stata congelata dal governo, ma il pericolo della stangata a fine anno resta molto alto. “E’ ingiusta, insopportabile e odiosa” afferma il documento del Coordinamento azzurro di Marradi perchè colpisce soprattutto le famiglie numerose, perché la variabile decisa dal governo sul numero dei componenti è sostanziale, più aumentano le persone che vivono dentro la casa e più cresce la Tares.

Per questo gli azzurri di Marradi bollano la Tares “come una tassa iniqua che ignora le peculiarità delle zone disagiate ed il reddito delle famiglie e soprattutto le difficoltà dei piccoli operatori economici” Una tassa che colpisce duramente commercianti, gestori di pubblici esercizi, artigiani e professionisti, con aumenti pazzeschi e insostenibili per le attività minori. A guadagnarci come al solito saranno le banche ed anche la grande distribuzione e le solite coop rosse. Il coordinatore azzurro conclude “in questa situazione stupisce il silenzio del Comune di Marradi”

 

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