Dal gruppo del centrosinistra di Marradi riceviamo e pubblichiamo questo duro comunicato sulle prospettive della sanità nel comune, del distretto sanitario e del 118:
Estrema preoccupazione esprime il centrosinistra di Marradi per il futuro della sanità nel comune. Dopo 5 anni di carte improduttive viene cambiato il progetto ma non ci sono i soldi.
Per anni nei Consigli Comunali, nelle dichiarazioni pubbliche e attraverso mezzi d’informazione, il Centrosinistra ha sollecitato l’Amministrazione Comunale a trovare una soluzione dimostrandosi anche pienamente disponibile a collaborare nella ricerca di una strada sostenibile perché da sempre convinto che la sanità in un Comune non abbia colore politico.La soluzione definitiva, nonostante il tempo trascorso, pare ancora lontana dato che il progetto originario è abbandonato nelle parole anche se non nelle carte e quello che allarma di più è che le nuove ipotesi sono per ora solo abbozzate e soprattutto che, come afferma il Direttore Generale dell’AUSL, i soldi per la realizzazione del polo sanitario non ci sono .
Nel frattempo, il distretto sanitario e il 118 con i suoi volontari, rimasti in una struttura chiaramente inagibile per tutti questi anni, verranno a breve parcheggiati a tempo indeterminato nei prefabbricati, dividendo oltretutto la parte amministrativa da quella assistenziale.Nonostante la buona volontà espressa dal Direttore Generale, la preoccupazione per il futuro della sanità marradese è tanta ed è acuita dalla incomprensibile soddisfazione che esprime l’Amministrazione Comunale per una situazione di precarietà che si teme possa diventare definitiva. L’unico risultato dei numerosi incontri improduttivi è che, dopo anni di inagibilità, oltre alla spesa per i prefabbricati, non c’è una soluzione definitiva visto che si ragiona senza soldi e, ironia, su di un cronoprogramma costruito su un progetto che non esiste più.
Marradi è un paese che ha tantissime potenzialità e alcune criticità, se non si lotta per rendere marginali le criticità e valorizzare le potenzialità corriamo un grosso rischio, quello che non solo la sanità ma il nostro paese venga parcheggiato senza una prospettiva.












