Marradi

Marradi: 100 cantori per Dino Campana

Una giornata per Dino Campana

Sabato 11 settembre, in piazza Le Scalelle alle 21, cento cantori rievocheranno il viaggio che, cent’anni fa, Dino Campana fece per giungere fino al Santuario della Verna.

In collaborazione con il Comune di Marradi, il Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” ha organizzato, nel centro storico marradese, la manifestazione “100 cantori per Dino Campana”: cento voci che declameranno i versi del poeta marradese, con brani tratti dall’opera “La Verna”.

In questo mese di settembre è un secolo esatto da quando Dino Campana, all’età di 25 anni, partì dal suo paese alla volta del santuario della Verna, la “fortezza dello spirito” edificata da Francesco d’Assisi.

Aveva già a lungo viaggiato in Italia, in Europa e oltre Oceano, quando iniziò il “pellegrinaggio” interamente a piedi, spinto dal desiderio di percepire le elementari virtù predicate dal santo.

Il resoconto delle escursioni nei luoghi francescani venne riportato dal poeta in forma di diario lirico nei Canti Orfici.

Per ricordare il centenario di quel viaggio, il Centro Studi Campaniani ha organizzato una manifestazione che prevede la lettura di alcune parti tratte da “La Verna”, effettuata all’unisono da cento persone : uomini e donne di ogni età che si ritroveranno assieme per rendere omaggio al poeta e per rivivere con lui un viaggio all’indietro nel tempo e nella natura, fra le rocce primordiali, i boschi intatti, i torrenti impetuosi e le rupi del paesaggio appenninico.

Seguirà l’interpretazione di testi poetici di Campana con arrangiamenti musicali inediti, eseguiti da alcuni musicisti marradesi, coordinati da Francesco Chiari.

All’ambizioso progetto, che si prospetta particolare ed insolito, hanno già dato l’adesione molti cittadini marradesi e in particolare tanti giovani che stanno facendo il passa parola attraverso face book.

Il presidente del Centro Studi Campaniani, Mirna Gentilini, ha dichiarato:

“La lettura del testo è il modo più efficace per avvicinare le persone alla poesia musicale e colorita di Campana, come la definì lo stesso poeta e per sfatare l’idea che essa sia difficile ed impenetrabile”.

Change privacy settings
×