Ieri sera, 28 aprile si è svolto l’incontro “Alla Scoperta del RUC: Luci e ombre del nuovo Regolamento Urbanistico Comunale”, organizzato dal candidato sindaco Luca Margheri, che ha avuto come relatori Piera Ballabio, capogruppo di “Libero Mugello”, e Antonio D’Alessandro, geometra e imprenditore edile di Ronta, candidato consigliere per la lista civica “Cambiamo, Insieme!”. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo:
L’adozione di uno strumento urbanistico è un passaggio molto importante e delicato, che coinvolge rilevanti interessi di tipo economico. Non ci pare che il nostro comune si sia mosso bene. Innanzitutto si è disegnato un RUC utilizzando le indicazioni di un piano strutturale ormai vecchio, concepito nei primi anni 2000 e approvato nel 2009. Ci sono voluti ulteriori cinque anni per redigerlo. Le esigenze nel frattempo sono cambiate, è arrivata la crisi economica, tante imprese del settore sono fallite. Le previsioni di ieri sono finite fuori tempo massimo.
Inoltre nei programmi dell’amministrazione c’era l’impegno di un RUC fatto attraverso modalità partecipate, coinvolgendo la popolazione. Niente di tutto questo è avvenuto. Il bando che chiedeva ai proprietari di fare proposte (e anche di questo si potrebbe discutere…) è solo un tassello della partecipazione: tutti i borghigiani hanno il diritto di sapere come si vuol disegnare il futuro di Borgo e dire la loro, anche se non hanno un pezzo di terra.
Ballabio ha evidenziato diverse scelte problematiche o sbagliate. Qualcosa è stato già corretto, come la proposta fatta dal PD-PSI-SEL di consentire la costruzione di un nuovo centro commerciale al Tannino accanto all’ospedale. Quest’argomento l’abbiamo sollevato con forza come lista civica e, in consiglio comunale, Per Borgo e Libero Mugello ne hanno ottenuta, per fortuna, la cancellazione.
Rimangono questioni come l’area commerciale intorno alla sede del PD, la vasta superficie edificabile ad est del paese, la nuova strada che taglierà i bastioni. E Ballabio ha evidenziato gravi errori di dimensionamento e la mancanza di un’indagine sui capannoni inutilizzati. Noi perciò ci siamo presi l’impegno, in consiglio comunale e fuori, di promuovere osservazioni e proposte di modifica.
E nell’incontro, Luca Margheri ha tenuto a sottolineare una cosa. La lista civica “Cambiamo, Insieme!”, che propone candidato Luca Margheri sindaco, è per fare, per favorire occasioni di impresa e di occupazione. C’è da rimettere in moto il settore edile, c’è da riaccendere le betoniere. Ma dobbiamo farlo con criterio e con equilibrio. Senza dire di no a tutto e senza neppure dare il via a interventi dei quali si può fare a meno e che non hanno sostenibilità economica. Occorre una visione d’insieme: per esempio prevedere la costruzione di altri 200 appartamenti nuovi o nuovi capannoni non finirà per dare un colpo mortale alle imprese che hanno case o capannoni ancora da finire, vuoti, invenduti? Non sarebbe meglio, attraverso incentivi, attraverso un sostegno e opportune consulenze, spingere al recupero, alla trasformazione d’uso, alla riqualificazione energetica, alla messa in sicurezza sismica?
Ufficio Stampa












