Scarperia e San Piero

Marcoiano e Galliano. Quattro arresti per i furti in appartamento

Marcoiano e Galliano. Quattro arresti per i furti in appartamento

Blitz dei Carabinieri di Scarperia che, all’alba di ieri, hanno fermato quattro  giovani albanesi (dai 19 ai 43 anni) ritenuti responsabili di alcuni furti in abitazione avvenuti  durante la notte tra il 10 e l’11 agosto nelle  frazioni di Marcoiano e di  Galliano di Barberino di Mugello. Una curiosità: nella loro auto, insieme a parte della refurtiva, è stato rinvenuto anche un cucciolo di capriolo vivo. 

Sono state le puntuali segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato dei movimenti sospetti di una Ford Focus nelle zone residenziali delle predette località ed in prossimità delle case ove erano stati consumati i reati, a consentire ai carabinieri di individuare i responsabili.

Prima, infatti, sono risaliti a un’abitazione nel comune di Scarperia, dove i militari erano a conoscenza abitassero degli albanesi con una macchina simile. Quindi, un controllo attuato dalla Carabinieri di Scarperia, di Vaglia, Barberino di Mugello e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo San Lorenzo, nelle strade dei Comuni interessati ha permesso in poco tempo, verso le 3 di notte dell’11 agosto,  di rintracciare l’autovettura con a bordo i quattro individui.

Le perquisizioni eseguite all’interno del veicolo, sulla persona dei sospettati, e nell’abitazione in loro uso, ha consentito ai militari dell’Arma di rinvenire parte della refurtiva asportata poche ore prime all’interno delle case oggetto delle razzie (orecchini, anelli, occhiali playstation ecc). Nel corso della perquisizione è stato curiosamente trovato all’interno del veicolo un cucciolo di capriolo vivo che grazie al controllo dei Carabinieri ha riacquistato la libertà.  

Gli elementi raccolti e quanto accertato ha consentito ai Carabinieri di sottoporre a fermo di indiziato di delitto per “furto in abitazione” i quattro uomini dell’età di 19, 25, 27 e 43 anni, tutti disoccupati  con passaporto albanese e senza fissa dimora in Italia con in uso un veicolo intestato ad un prestanome.

I fermati sono stati condotti presso il Carcere di Sollicciano a disposizione della Magistratura. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata dai carabinieri ai titolari

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