Il clima attorno alla sfida calcistica tra San Piero a Sieve e Fortis Juventus, prevista per sabato 28 presso lo stadio di Scarperia, si è improvvisamente surriscaldato a causa della comparsa di alcuni manifesti dal contenuto decisamente preoccupante. Nelle ultime ore, diverse locandine sono state affisse riportando uno slogan che ha lasciato sgomenti molti cittadini e sportivi della zona. Il testo del manifesto, che richiama i colori e i simboli della tifoseria “Ultras Borgo”, recita testualmente: “Difendi i tuoi confini, onora i tuoi colori, uccidiamoli!”.
La vicenda è stata portata alla nostra attenzione da un lettore e residente di San Piero a Sieve, il quale ha espresso profonda indignazione per quello che definisce un superamento inaccettabile dei limiti della goliardia sportiva. Secondo la testimonianza raccolta, questi messaggi non possono essere derubricati a semplici manifestazioni di agonismo o rivalità campanilistica, ma rappresentano una vera e propria minaccia che avvelena il vivere civile. Il cittadino sottolinea come l’utilizzo di termini così cruenti integri potenzialmente gli estremi del reato di minaccia previsto dal Codice Penale, chiamando in causa non solo chi ha ideato e materialmente affisso il materiale, ma anche chi ha permesso che tali scritte campeggiassero sulle vetrine dei propri esercizi commerciali.
Il timore espresso dalla comunità locale è che messaggi di questo tipo possano trasformare una partita di calcio dilettantistico in un’occasione di scontro fisico, degenerando in episodi di violenza che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport. Il nostro lettore ha ribadito con fermezza che in casi simili il silenzio rischia di diventare una forma di complicità, invitando le autorità e i soggetti coinvolti a prendere provvedimenti immediati per la rimozione delle locandine e per il ripristino di un clima di rispetto reciproco.
Sebbene non vi sia al momento la certezza assoluta sulla paternità materiale dell’affissione, i riferimenti grafici e testuali portano direttamente all’ambiente della tifoseria borghigiana. Per questo motivo, la redazione ritiene doveroso porre un interrogativo pubblico ai vertici della società di Borgo San Lorenzo. Restiamo dunque in attesa di sapere se il Presidente della Fortis Juventus intenda prendere ufficialmente le distanze da tale iniziativa e dissociarsi apertamente dal contenuto violento di questi manifesti, al fine di tutelare l’immagine della propria storica società e la sicurezza di tutti gli spettatori.












