Scarperia e San Piero

L’Oratorio della Madonna del Febbre. Storia mugellana…

L'Oratorio della Madonna del Febbre. Storia mugellana...

Da un lettore di Scarperia (P.G.) riceviamo e pubblichiamo:

–  gentile signor Aldo,  ho seguito con particolare curiosità l’articolo sul Sito Web OK!Mugello, con l’immagine panoramica da indovinare e successivamente  il responso e colui che ha indovinato, e finalmente il luogo.  Le chiedo troppo se può scrivere  un qualcosa su la Madonna della Febbre o Romignano! Da mugellano e me ne vergogno, è la prima volta che sento questo toponimo. La ringrazio tanto, anche perchè dopo l’immagine da indovinare da Romignano, ci ha fatto intravedere prima il panorama di Vicchio, poi quello di Scarperia, quindi  Borgo San Lorenzo e il vincitore Luca Barletti è di…. San Piero a Sieve!! -“.

Risponde il nostro collaboratore. “- Dunque caro lettore, (e non c’è niente da vergognarsi, poiché anch’io non sono a conoscenza di tanti altri anfratti mugellani!!), Romignano è un lembo di terra fra i “popoli”, come usava dire una volta, fra San Cresci in Valcava e San Quirico a Uliveta. Una terra bella, generosa, gentile, campi e prati, colline e maggiatiche, torrenti e fiumicciattoli, case coloniche sparse in qua e là, villette e palazzetti signorili, il tutto  ingentilito dal lavoro secolare dell’uomo che ha plasmato il territorio. Scrive don Giuseppe Maria Brocchi nella Descrizione della Provincia del Mugello (1748):“ – Nella Cura di San Cresci ecco l’Oratorio di Santa Maria detta della “Febbre” dè Signori Alemanni (antica famiglia patrizia fiorentina, che fra ‘600 e ‘700 aveva beni e possedimenti in quel luogo – ndr.), situato in un poggio tra le boscaglie di Romignano. E’ chiamato la “Madonna della Febbre”  poichè molti febbricitanti ricorsi all’intercessione della Santissima Vergine, onorata ivi una sua immagine, hanno recuperata la sanità (la salute – ndr ). Ed ogni anno dal vivente Signor Giovanni Alemanni, nella domenica  infra l’ottava della Natività della medesima vi si celebra  una solenne festa con grandissimo concorso di popolo-“. E nel libro sulla storia delle chiese del Mugello del sacerdote Luigi Santoni (1847) si legge: “- Nella cura di San Cresci esiste l’Oratorio  della Vergine Maria detta della “Febbre”  di proprietà della famiglia Messeri (altri proprietari che si sono succeduti agli Alemanni – ndr. ), perchè molti febbricitanti portandosi a venerare l’immagine di Maria SS., che in questo Oratorio recuperavano la salute-“. La storia si può anche leggere su altri libri (Chini – 1876; Niccolai – 1914; Righini – 1956 etc, etc), quindi se ne deduce la vetustà di questo antico Oratorio a Romignano. Negli ultimi anni questa chiesetta è stata ridotta ad abitazione civile. Ecco quindi alcune immagini di Romignano-La Madonna della Febbre. Infine le ricordo, così per una piccola soddisfazione personale, che questi due semplicissimi articoli senza nessuna velleità culturale e/o letteraria, fra il primo (quello da indovinare) e il secondo (quello indovinato), lo hanno letto e cliccato oltre 800 utenti. Alcuni mugellani addirittura dal Messico e dal Canada! Non male! Con tanti saluti

Foto 1 (in alto un particolare e qui sopra): L’Oratorio della Madonna della Febbre a Romignano in una immagine d’epoca.

Foto 2 (qui sopra): L’Oratorio ridotto in questi ultimi anni ad abitazione civile.

Foto 3 (qui sopra): La Villetta Borelli a Romignano

 

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