Ne avevamo dato notizia ieri, mercoledì 30 agosto, della violenta lite avvenuta nel Viale della Repubblica a Borgo San Lorenzo (articolo qui). L’ex marito ha tentato di portare via il figlio durante un incontro protetto svoltosi presso gli uffici dei servizi sociali. Ricostruiamo i fatti per come si sono svolti:
Ieri pomeriggio, verso le ore 17.00, i Carabinieri di Borgo San Lorenzo sono intervenuti d’urgenza, con più gazzelle, nel Viale della Repubblica del capoluogo borghigiano, ove era stata segnalata una furibonda lite in atto tra persone. I militari, giunti tempestivamente sul posto, riportavano la calma con difficoltà, separando le parti e cercando di ricostruire l’accaduto. Stando ai primi accertamenti, l’uomo, un 50enne di origini meridionali ma da tempo residente in Mugello con il nucleo familiare, si era presentato presso gli uffici dei servizi sociali territoriali per l’incontro previsto con il figlio minore. Lì, invece di dedicarsi a suo figlio, quale ennesimo fatto derivante da una tormentata vicenda di separazione tra coniugi, in preda all’ira, prima cercava di sottrarre il bambino al personale preposto dei servizi sociali e successivamente si scagliava con violenza contro la ex moglie, percuotendola e cagionandogli contusioni ed escoriazioni al volto. Non soddisfatto, si lanciava anche contro un amico della ex moglie, colpendolo ripetutamente con pugni al volto, cagionandogli un trauma cranico, escoriazioni multiple e frattura del setto nasale. La combattuta situazione coniugale, che aveva portato nel tempo verso la strada della separazione, era iniziata giusto un anno prima, con alterne vicende, accese discussioni che avevano già comportato più volte l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Borgo San Lorenzo. Dopo i primi episodi, avvenuti anche sotto gli occhi del bambino, nel mese di maggio la donna con il figlio, per la loro sicurezza, dopo aver accettato il supporto dei preposti centri antiviolenza, si erano allontanati dall’abitazione familiare trovando sistemazione presso un domicilio protetto. Ieri pomeriggio, al termine della querelle durata anche troppo tempo, il marito, in stato di forte agitazione, è stato bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri. Per lui sono scattate le manette con le pesanti accuse di maltrattamento in famiglia aggravato, tentata sottrazione di minore e lesioni personali aggravate. L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.












