Borgo San Lorenzo Marradi Mugello

Linea Faentina, Triberti: “Infrastruttura strategica ed essenziale per il Mugello”

Con la riapertura del tratto Marradi-Crespino riprende la circolazione completa tra Firenze e Faenza, presenti Giani e De Pascale

Faentina riaperta

Con la riapertura del tratto Marradi–Crespino del Lamone, interrotto nei mesi scorsi a causa dei danni provocati dal maltempo, è ripresa da stamani la circolazione ferroviaria sull’intera Linea Faentina, che collega Firenze e Faenza, attraversando il territorio del Mugello e dell’Appennino tosco-romagnolo.

Il treno inaugurale ha visto la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, insieme agli assessori regionali ai Trasporti Filippo Boni e Irene Priolo, ai vertici regionali di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali.

La presenza dei sindaci e delle istituzioni locali

A bordo del convoglio anche il sindaco di Marradi e presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, Tommaso Triberti, il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri, a testimonianza dell’importanza strategica della linea per i territori attraversati.

Triberti: “La Faentina è un asse strategico per due regioni”

Nel corso dell’iniziativa, il presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello Tommaso Triberti ha sottolineato il valore infrastrutturale e territoriale della linea ferroviaria:

“La Faentina è molto di più di una ferrovia: è un’infrastruttura strategica, essenziale per lo sviluppo complessivo del Mugello e non solo. Questa linea collega due regioni, aree metropolitane e città importanti come Firenze e Faenza, rappresentando un’opportunità concreta per tutto il territorio attraversato.”

Triberti ha inoltre espresso apprezzamento per l’impegno dichiarato dai presidenti Giani e De Pascale in merito al possibile prolungamento della linea fino a Ravenna, considerato un passaggio chiave per il potenziamento del servizio.

Pendolari, sicurezza e prospettive future

Secondo il presidente dell’Unione Montana, il rilancio della Linea Faentina dovrà accompagnarsi a un miglioramento della qualità del servizio, rispondendo alle esigenze dei pendolari, che quotidianamente segnalano criticità e disagi, ma anche a una valorizzazione in chiave turistica.

“Sappiamo che permangono alcune criticità, a partire dal SANF, strumento fondamentale per la sicurezza. I lavori dovranno quindi proseguire, con una collaborazione indispensabile tra enti locali, pendolari e Regioni. Il prolungamento della linea rende necessario un ulteriore potenziamento del servizio.”

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