Dalla Cgil Mugello riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota sulla vertenza dei lavoratori della raccolta carta in Mugello:
Per prima cosa ci preme ribadire che tutti lavoratori hanno condiviso con noi la vicenda, riunendosi periodicamente in Camera del Lavoro per discutere le evoluzioni emerse dai nostri incontri con Publiambiente e con i responsabili delle cooperative sociali.
Inoltre, se è vero che il nuovo appalto di publiambiente, il quale sostituisce la precedente convenzione, comporta una riduzione degli importi a tonnellata raccolta di circa trenta euro, è vero anche che il prezzo va ad uniformarsi agli importi riconosciuti nelle altre zone.
La razionalizzazione del servizio, atta a non gravare ulteriormente sulle tariffe, comporta l’utilizzo prevalente di automezzi muniti di compattatore in grado di raccogliere più carta grazie ad una maggior capienza; questi mezzi richiedono autisti in possesso di patente C e Carta di qualificazione del conducente (CQC).
L’utilizzo di questi compattatori, peraltro più moderni e sicuri, e la conseguente riduzione di quelli adoperabili con patente B (Gasoloni) non è una novità nelle altre zone della provincia e le cooperative operanti nel settore si sono da tempo organizzate, rinnovando il parco mezzi e riqualificando i propri operatori.
È evidente che dall’inizio della vicenda, ovvero dalla pubblicazione del nuovo bando di gara, il nostro operato è stato in funzione della occupazione e possiamo definire l’esito delle trattative abbastanza soddisfacente.
Nessuno verrà licenziato: dei nove addetti in Mugello, quattro (già in possesso di patente C) rimarranno in servizio a tempo pieno; uno di loro transiterà alla Cooperativa Archimede, consociata del consorzio Comunico su questo appalto; gli altri cinque lavoreranno con orario ridotto di circa il 50%, abbiamo approvato la scorsa settimana, a termine dell’esame congiunto, un periodo di cassa integrazione in deroga che coprirà la riduzione di orario.
La cassa integrazione è uno strumento utilizzato dalle aziende per far fronte a periodi di crisi temporanea o strutturale, garantisce ai lavoratori una indennità sostitutiva della retribuzione. In questo caso si tratta di una cassa integrazione in deroga per un periodo di tempo determinato, massimo dodici mesi, per riduzione momentanea dell’attività produttiva.
L’azienda riduce i costi e mantiene i posti di lavoro in modo da avere tutte le maestranze necessarie una volta superato il periodo di crisi. Casi come questi, purtroppo nel nostro territorio ce ne sono centinaia. La maggior parte si evolve positivamente nel corso del tempo, arrivando alla piena ripresa dell’attività.
Chiaramente ciò è possibile se in questo breve tempo vengono messe in pratica azioni volte a superare le difficoltà. Le azioni possono essere di varia natura, noi abbiamo concordato con l’azienda un percorso di riqualificazione per far prendere la patente C ai lavoratori.
I costi relativi saranno inferiori a quelli di mercato, grazie ad una convenzione con la scuola guida, ed a una compartecipazione alla spesa a carico dell’azienda. Riteniamo pertanto che l’acquisizione delle patenti e delle abilitazioni a questi patti sia non solo un modo per fare di necessità virtù, ma anche un’occasione di crescita per questi operatori che potrebbe non ripetersi in futuro.
Segnaliamo peraltro che con la patente C i lavoratori saranno facilmente reimpiegabili all’interno dell’associazione temporanea di impresa che si è aggiudicata l’appalto. Anche perché nel futuro le aziende, sempre nell’ambito della raccolta differenziata dei rifiuti, potranno acquisire nuovi servizi.












