Borgo San Lorenzo

Libero Mugello contro lo statuto dell’Unione dei Comuni. ‘Primo passo verso l’esproprio dei poteri’

Vicchio. Le frazioni in Consiglio Comunale

Dalla Lista Civica Libero Mugello riceviamo e pubblichiamo la seguente nota

Una seduta consiliare fiume quella di ieri sera (venerdì 30 settembre ndr) iniziata alla sedici e conclusasi dopo le ventuno: continue interruzioni proposte dal gruppo di maggioranza e dalla stessa presidente del consiglio, tempi morti incomprensibili nonostante le nostre pressioni per continuare celermente perché non volevamo sottrarci al voto ma dovevamo far fronte a impegni lavorativi e familiari inderogabili.

 

Poi abbiamo capito: la maggioranza aspettava l’arrivo di una consigliera che avrebbe permesso di ottenere l’approvazione a maggioranza relativa dello Statuto della nuova unione di comuni. A quella votazione noi non eravamo presenti proprio a causa degli impegni presi. Certo la nostra presenza sarebbe comunque stata ininfluente ma avremmo voluto poter esprimere ufficialmente il nostro dissenso sullo Statuto.

Dissenso  non sulla necessità di dotarsi di un soggetto intercomunale che possa sostituire nelle attuali funzioni la Comunità Montana (ricordiamo che con la soppressione il Mugello poteva perdere deleghe importanti regionali come quelle dell’agricoltura) ma sulla volontà espressa negli articoli dello Statuto di consegnare nel futuro all’Unione dei Comuni, un ente “liquido” basato su adesione volontaria (oggi partecipano 9 comuni domani potrebbero essere 6 o 15),  funzioni fondamentali come l’urbanistica o la pubblica istruzione trasformandolo di fatto in una sorta di “comune unico” senza peraltro averne le caratteristiche.

Infatti il consiglio dell’Unione rappresenterà solo in minima parte il voto dell’elettorato territoriale (ad esempio alle minoranze di destra e di sinistra di Borgo toccherà un unico rappresentante) ma, diversamente dalla Comunità Montana, un domani avrà il potere di decidere – ad esempio – lo sviluppo urbanistico dei comuni del territorio, dove costruire una scuola, ecc.

Non vi sono strumenti di controllo democratico sull’Unione: di fatto a decidere saranno i “SuperSindaci” – come sono stati giustamente chiamati dalle liste civiche di Vaglia e Fiesole –  senza che le loro azioni possano essere verificate all’interno dei Consigli comunali: lo Statuto non ha nemmeno accolto la proposta votata all’unanimità dalla prima commissione del nostro comune che prevedeva almeno  il passaggio dei bilanci preventivi e consuntivi dell’Unione nei singoli comuni ( almeno per conoscere dove pensano di spendere e come hanno speso)

Quello che ha portato all’approvazione dell’Unione dei comuni a Borgo San Lorenzo è stato un processo frettoloso, in un quadro incerto a livello nazionale, con la previsione (??) di soppressione delle province e soprattutto in mancanza di una  legge regionale sulle unioni dei comuni  che ci obbligherà a ridiscutere lo statuto appena approvato.

E soprattutto un processo non partecipato e condiviso con la popolazione (ormai non si usa più) e nemmeno coralmente discusso dai consigli comunali del Mugello. Abbiamo chiesto più volte alla maggioranza una assemblea pubblica che coinvolgesse tutti i consiglieri dei 10 comuni della vallata (compreso Vaglia che poi  ha deciso di andarsene) ma evidentemente l’allargamento dei processi democratici può far emergere problemi che è meglio continuino a giacere in fondo ai cassetti delle scrivanie dei futuri “SuperSindaci” con il beneplacito dei partiti della maggioranza.

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