A distanza di una settimana dal referendum, il gruppo LiberaMente a Sinistra ritiene importante fare delle considerazioni, pertanto diffonde il seguente comunicato:
La Vittoria del No nel Referendum del 4 Dicembre é stata la vittoria della democrazia e della partecipazione popolare che ha sventato il tentativo di imporre una svolta autoritaria al Paese che mirava a cancellare le garanzie dei diritti fondamentali contenuti nella Carta Costituzionale . A livello nazionale, ha vinto il dissenso dei cittadini nei confronti di “riforme” accentratrici, che avrebbero dato completamente via libera al taglio di diritti e stato sociale in favore di profitti e privatizzazioni. Nel No si è espresso un duro giudizio sociale sulle politiche portate avanti dal Governo Renzi che hanno immiserito la popolazione, asservita l’Italia agli interessi delle Banche e della finanza internazionale, disastrato il sistema scolastico, la Sanità, attentato all’ambiente, distrutto i diritti dei lavoratori, aggravato disoccupazione e precarietà. Il tutto per di più mistificando sistematicamente gli indicatori statistici a fini di propaganda governativa. Questa “riforma” non avrebbe reso l’Italia migliore e ben l’hanno capito i giovani che in massa hanno detto No alla precarizzazione e al futuro incerto, le periferie metropolitane, il SUD abbandonato, i poveri, i disoccupati, gli sfruttati dei voucher. L’aspetto positivo che maggiormente vogliamo cogliere é che questo referendum, ha riavvicinato i cittadini alla politica attiva del paese. Per quanto riguarda I risultati nei Comuni del Mugello e in particolare in quello di Scarperia e San Piero, il centro sinistra che appoggiava il Si al referendum, ha perso quasi il 10 % del proprio elettorato rispetto alle amministrative. La Sinistra, che in questo referendum ci ha creduto e si é impegnata in prima linea in tutte le sue articolazioni territoriali, compreso il gruppo locale LiberaMente a Sinistra, prende forza e consapevolezza del proprio ruolo da un risultato così netto che segna una inversione di rotta. Assistiamo ad un momento storico di grande opportunità per la riaggregazione della Sinistra, iniziato con il referendum contro le trivelle, passando poi per quello in difesa della Costituzione, che proseguirà nei referendum sociali per ripristinare e ampliare l’articolo 18 , l’abolizione del Jobs Act e dell’ estrema precarizzazione del lavoro creata dall’utilizzo dei voucher. Sarà questa, secondo noi, la stagione in cui una nuova Sinistra riuscirà a ricompattarsi.












