Firenzuola

Lettere in redazione. Replica al Sindaco Buti. Responsabilità politica non significa colpa

La sua replica sottolinea come la manutenzione del patrimonio pubblico e la funzionalità degli strumenti di prevenzione, come...

Dichiarazioni sindaco buti nazione 19 03Le dichiarazioni oggetto della replica

In risposta alle recenti dichiarazioni del Sindaco Giampaolo Buti, il Geom. Michele Ballini interviene per chiarire la differenza tra responsabilità politica e colpa penale.

La sua replica sottolinea come la manutenzione del patrimonio pubblico e la funzionalità degli strumenti di prevenzione, come il sistema di videosorveglianza comunale, siano responsabilità dell’Amministrazione. A seguire la lettera integrale:

In merito alle recenti dichiarazioni del Sindaco Giampaolo Buti apparse sulla stampa, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni per riportare il confronto sul binario della realtà, evitando che la questione venga sminuita come una semplice “polemica politica”.

In primo luogo, è necessario smentire categoricamente l’accusa di voler attribuire al Comune la colpa del furto.

O non si è in grado di comprendere un testo, oppure si vuol fare del vittimismo di basso livello, perché nella mia lettera aperta ero stato cristallino: “La responsabilità penale appartiene a chi ha commesso il reato”. Nessuno ha mai chiesto al Sindaco di fare la guardia notturna davanti ai portoni.

Tuttavia, esiste una responsabilità politica e amministrativa ineludibile quando si parla di manutenzione del patrimonio pubblico e di strumenti di prevenzione.

Il Sindaco afferma che “non è colpa nostra” se i ladri entrano in un fabbricato, ma il punto non è l’effrazione in sé: il punto è che il sistema di videosorveglianza comunale, in pieno centro, è fuori uso da luglio e che sarebbe stato uno strumento utile sia per la prevenzione che per la ricerca dei colpevoli.

Avevo posto tre domande precise a cui, nell’articolo di risposta, non è stata data alcuna replica concreta:

  1. Perché le telecamere sono rimaste inattive per ben otto mesi (da luglio a marzo)? Un fulmine è un evento imprevisto, ma otto mesi per una riparazione sono una scelta amministrativa, non una fatalità.
  2. Quando verrà ripristinato esattamente il sistema?
  3. Quali iniziative strutturali si intendono adottare per il controllo del territorio?

Invece di rispondere, l’Amministrazione ha fatto esattamente ciò che avevo chiesto di evitare: lo scaricabarile.

Dire che “forse da parte dell’ufficio responsabile vi sia stata qualche lentezza di troppo” è l’esatta negazione del concetto di responsabilità politica.

Un amministratore ha il dovere di vigilare affinché gli uffici diano seguito agli atti (come le variazioni di bilancio citate) in tempi consoni. Se una telecamera nel cuore del paese resta spenta per quasi un anno, il problema non è burocratico, è di indirizzo e controllo.

Spiace constatare che, davanti a una richiesta di trasparenza e sicurezza, la risposta sia stata quella di rimpallare le colpe ai dipendenti comunali, lasciando i cittadini con le stesse identiche incertezze di prima.

Contributo a cura di: Michele Ballini

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