Successo per l’ 8 marzo all’insegna di una delle più grandi donne del teatro italiano, Lella Costa che, per la Giornata Internazionale della donna ha regalato al pubblico del Teatro Giotto di Borgo san Lorenzo una versione di LISISTRATA di Aristofane in un adattamento moderno di Emanuele Aldrovandi, Serena Sinigaglia e la regia di Serena Sinigaglia.
Un folto gruppo di personaggi, Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini che si sono presi 2500 anni prima l’impegno di tramandare le gesta di Lisistrata, “colei che scioglie gli eserciti”, che convince le donne di Atene e Sparta, Beozia e Corinto ad unirsi a lei in uno sciopero del sesso che avrà fine solo quando gli uomini si decideranno a cessare la guerra. Tutti interpretano tutti, si scambiano in scena i ruoli soltanto passandosi un lungo foulard, gli uomini si trasformano in donne, le donne in soldati e la scena della seduzione (con Marco Brinzi eccitato fino al dolore) trasforma la commedia del 411 a.C. in qualcosa di divertentissimo.
In questa bellissima versione, la straordinaria Lella Costa che avevamo già applaudito in Mugello in “Ragazze”, nell’anteprima nazionale di “Ferite a morte” di Serena Dandini ed in “Le nostre anime di notte”, si fa narratrice di un racconto dove gli attori litigano per scambiarsi i ruoli (2500 anni la stessa parte…) dove si parla delle guerre, anche quelle dei giorni nostri, dove si parla e si commenta senza peli sulla lingua, facendo vivere al pubblico una serata divertente e stracolma di riflessioni soprattutto sulla condizione delle donne.
Bellissimo anche l’effetto visivo della scena, con gli attori vestiti di bianco armati di deambulatori, cuffie stereo e bastoni ed una splendida Lella Costa che stacca su tutti con un abito rosso/arancio che la rende quasi ipnotica.
Lo spettacolo è bello, soprattutto perché si differenzia dalle versioni già viste (sempre al Giotto ne avevamo visto la versione con Amanda Sandrelli ed Arca Azzurra due anni fa), così riattualizzato risulta piacevolissimo anche per quelli che non sono propriamente fans del teatro greco, permettendo agli attori di prendersi tutte le licenze che vogliono, portandosi le cuffie con la musica, facendo balletti come quello sul coretto di “Stayin’ Alive”, di parlare di trucchi, borsette, scarpe e sedute dall’estetista, di evitare il linciaggio, perché alla fine il teatro è teatro, e quello che abbiamo visto ieri è teatro di quello vero, interessante, divertente, riflessivo e recitato splendidamente da tutti, in primis dall’eccezionale Lella Costa!












