Si accende il confronto politico a Scarperia e San Piero a Sieve dopo la presa di posizione del circolo locale del Partito Democratico sull’azione militare statunitense contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro. A intervenire criticamente sono Emanuele Camilletti, capogruppo di centrodestra per Scarperia e San Piero, e Giampaolo Giannelli, consigliere dello stesso gruppo e capogruppo della Lega nell’Unione dei Comuni del Mugello, che contestano duramente il documento diffuso dal PD.
Secondo quanto dichiarato dai due esponenti della Lega, la posizione espressa dal circolo democratico rappresenterebbe, ancora una volta, una scelta giudicata “dalla parte sbagliata della storia”. Camilletti e Giannelli sostengono che l’operazione militare statunitense sia stata diretta contro un leader definito come dittatore, ritenuto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani. Nel loro intervento richiamano infatti le accuse mosse negli anni contro Nicolás Maduro, ricordando presunti episodi di repressione violenta, torture, uccisioni e abusi nei confronti di oppositori politici e dissidenti, denunciati anche da organizzazioni internazionali.
I due consiglieri citano inoltre il lavoro di una commissione delle Nazioni Unite che, nel 2020, avrebbe chiesto che Maduro fosse giudicato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja per crimini contro l’umanità. Alla luce di questi elementi, Camilletti e Giannelli pongono una domanda diretta agli esponenti del Partito Democratico locale, interrogandosi sulla legittimità del sostegno o della difesa politica di una figura ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Nel loro intervento viene anche contestata la critica del PD relativa alla presunta violazione del diritto internazionale da parte dell’azione militare. A questo proposito, gli esponenti della Lega richiamano precedenti storici, citando il bombardamento di Belgrado del 1999 da parte della NATO, avvenuto senza una specifica risoluzione delle Nazioni Unite e con la partecipazione dell’Italia. Viene ricordato come all’epoca il governo fosse guidato da Massimo D’Alema, esponente dell’area politica oggi riconducibile al Partito Democratico, sollevando così una polemica sul tema della coerenza politica e istituzionale.
Camilletti e Giannelli concludono esprimendo soddisfazione per la caduta del governo chavista, ribadendo la propria valutazione positiva rispetto all’esito dell’operazione e marcando una netta distanza dalla posizione assunta dal circolo PD di Scarperia e San Piero. La vicenda evidenzia un forte contrasto politico anche a livello locale su temi di politica internazionale, riflettendo divisioni più ampie presenti nel dibattito nazionale.












