Già ieri OK!Mugello aveva pubblicato una foto del cardinale Betori all’autodromo del Mugello accanto ad una rossa Ferrari. Ora arriva in redazione (da parte dell’ufficio stampa della struttura) questo interessante resoconto dell’incontro che il Cardinale ha avuto con le realtà economiche del Mugello:
Un incontro durante il quale sono stati affrontati a 360° i temi del mondo del lavoro quello che ha visto protagonista il cardinale Giuseppe Betori arcivescovo di Firenze e il Consiglio Direttivo della sezione territoriale di Confindustria Mugello-Valdisieve. L’iniziativa, svoltasi presso l’autodromo del Mugello, è stata aperta dall’intervento del Presidente della sezione territoriale, Paolo Poli, che ha presentato a Betori una fotografia della realtà industriale locale. 118 aziende associate complessivamente iscritte per 14 settori merceologici e che occupano 3.743 dipendenti.
Il settore delle meccanica rappresenta il 30% del totale, (circa 1000 addetti) seguito da un 20% di aziende che hanno come proprio core business servizi innovativi e tecnologici (350 addetti) ed un 12% che opera nel settore alimentare (500 addetti). “Mugello e Valdisieve, ha detto Poli, non si caratterizzano esclusivamente per il valore turistico di territori dall’elevato pregio ambientale e paesaggistico, ma perché sedi di aziende che rappresentano eccellenze nazionali ed internazionali nei rispettivi settori. La qualità dei prodotti, il senso di comunità fortemente radicato che permette proficui rapporti fra imprenditori e lavoratori, il confronto costante con la dottrina sociale della chiesa, rappresentano la risposta concreta dell’imprenditoria locale ad una difficile situazione”.
Da sn : Roberto Benelli (Presidente Cda Mugello Circuit); S.E: Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori; Paolo Poli, presidente sezione territoriale Mugello-Valdisieve; Simone Bettini, presidente Confindustria Firenze

Betori, che proprio in queste settimane è in visita pastorale in Mugello, ha detto di aver trovato una comunità imprenditoriale locale viva ed attenta. “In tempi come questi, ha detto l’arcivescovo, il legame con i territori sono fondamentali per affrontare al meglio situazioni di crisi come l’attuale. Lo sprint, che rappresenta il modus operandi in una struttura quale l’autodromo del Mugello, deve essere uno stimolo per ognuno di noi. Il senso di responsabilità che scaturisce dalla libera iniziativa economica si configura non solo come virtù individuale indispensabile per la crescita umana del singolo, ma anche come virtù sociale necessaria allo sviluppo di una comunità solidale”.
Il cardinale ha anche apprezzato l’ampia vastità di iniziative messe in atto dalle aziende del territorio a sostegno di attività di solidarietà in programmi nazionali ed internazionali. “Anche in questo, ha detto Betori, c’è una visione della vita che va aldilà dei confini della propria azienda, del proprio essere. Perché rafforzare quelle che vengono considerate le ‘periferie’ del mondo, le aree marginali della società, in realtà sono iniziative che servono anche a rafforzare le aree centrali, quelle considerate più forti per quella naturale interdipendenza che esiste fra parti diverse di uno stesso organismo”.
A margine della visita, Poli, come direttore del circuito, ha accompagnato l’arcivescovo in una visita all’autodromo. Betori ha apprezzato il connubio esistente fra alta tecnologia e contesto ambientale esprimendo parole di apprezzamento per la realizzazione dell’area kids (parco giochi per i bimbi), come iniziativa di attenzione alla famiglia. Al termine, Poli ha condotto Betori alla scoperta della pista, teatro di tante straordinarie gare motoristiche , alla guida di una Ferrari 458 Italia.
Foto (in alto): S.E. con Il Comitato Direttivo Mugello-Valdisieve












