Mugello Scarperia e San Piero

Le ‘Tesi’ sul Mugello aprono un dibattito: per valorizzare il territorio e far circolare le idee…

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Il sei ottobre scorso, in questa sede, è apparso un bell’articolo di Caterina Suggelli, nel quale si rendeva noto come nella piccola ma fornita biblioteca comunale di San Piero a Sieve, da tempo si cerchi – grazie a poche e illuminate persone dotate di spirito lungimirante come la signora Monica Orlandi, bibliotecaria in quella struttura – di raccogliere e conservare le Tesi di Laurea fatte da mugellani o che hanno come oggetto di studio il Mugello. Da quanto ho capito, l’archivio – o, vista la straordinarietà dell’iniziativa, a me piacerebbe chiamarla “collezione” – sarebbe comprensivo di alcuni studi sul Mugello a 360 gradi! Dall’architettura alla sanità, dalla storia all’economia ed alle scienze sociali. Un’iniziativa lodevole ed inaspettata, ma purtroppo non ancora conosciuta abbastanza. Prendiamo in esame le Tesi che riguardano il Mugello. Certo, come Caterina Suggelli scrive nel suo articolo, questa riunione di lavori “intellettuali” è di molta importanza per il territorio: basti pensare che in quella biblioteca sono conservati e si stanno conservando tutti gli studi e i dibattiti a largo spettro sul nostro territorio degni di essere presi in considerazione, non solo perché compiuti da giovani ragazze o ragazzi nati, vissuti o solo consapevoli dell’importanza di alcune questioni inerenti alla nostra area, ma anche perché sono tutte materie studiate per il completamento di un iter di studio universitario, il più alto della nostra formazione scolastica. Nell’articolo citato, ho letto vari titoli di Tesi, alcuni molto interessanti. Da questi lavori emergono soprattutto – sarebbe interessante sapere anche le date di discussione di queste opere –  i numerosi dibattiti sociali-economici-politici  che in vari periodi hanno coinvolto e forse diviso le diverse comunità del nostro comprensorio. Nella Biblioteca comunale di Borgo San Lorenzo, se non erro – a ventinove anni la memoria fa brutti scherzi – c’è in una stanza  un armadio chiuso a chiave contenente moltissimi studi, raccolte di giornali, libri di vario genere circoscritti all’ambito mugellano. Le istituzioni dei vari comuni mugellani, ormai sempre più improntati a una vocazione turistica, attenta alle proprie tradizioni storico-culturali, dovrebbero attuare un progetto in grado di permettere a chi lo volesse di accedere facilmente a questi patrimoni cartacei. Penso che per crescere, anche come realtà competitiva nei vari ambiti dello sviluppo sociale ed economico, bisognerebbe che queste raccolte – come ora nello specifico quelle relative alle Tesi di Laurea, ma il pensiero va inevitabilmente ad ogni lavoro sia librario sia musicale, cinematografico, pittorico o altro, che abbia come sfondo il Mugello e il suo comprensorio – fossero valorizzate e non solo a livello paesano. Sarebbe interessante che tutte queste opere potessero essere reperibili tramite l’uso di cataloghi o elenchi online che ne indicassero la diversa dislocazione. Sarebbe troppo bello che gli studi più meritevoli potessero essere digitalizzati in un apposito sito comprensivo dei più interessanti dibattiti sul territorio, ma le moderne tecniche informatiche, veloci e poco costose, potrebbero essere uno strumento utile almeno per far conoscere ai più quello che cercano e che inevitabilmente ignorano. Bisognerebbe inoltre seguire l’esempio di altre realtà, le quali incentivano gli studi sul proprio territorio in  ogni campo costituendo comitati che premiano e valorizzano i lavori migliori, così da creare inevitabilmente un tipo di competizione che alla peggio potrebbe indurre a quello che nel lontano settecento si chiamava “circolazione di idee”, cosa che di certo tutto può fare … meno che male.

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