Magazine

Le poste a Barberino ai tempi del coronavirus. Impresa impossibile?

Le poste a Barberino ai tempi del coronavirus. Impresa impossibile?

Una interessante lettera che arriva in redazione: Egregi signori, vorrei esprimere il mio disappunto sulla questione ufficio postale di Barberino.

Dal giorno del terremoto, credo lo scorso 9 Dicembre, l’ufficio postale, giudicato pericolante, è rimasto chiuso. A distanza di 4 mesi non vi è stato alcun intervento teso a ripristinare il servizio. Rimaneva aperto l’ufficio di Cavallina che ho provato ad utilizzare pochi giorni dopo ma senza successo: la coda era interminabile. Mi sono quindi recato all’ufficio postale di Borgo San Lorenzo, riuscendo ad espletare le pratiche di spedizione.

Poi è arrivato il virus. L’ufficio di Cavallina apre credo tre giorni alla settimana, solo la mattina, forse per evitare assembramenti? Ma li aumenta in modo esponenziale! Ho provato ad utilizzare il servizio ma ho trovato una coda che definisco chilometrica con, in aggiunta, il forte rischio di contagio, per la ineluttabile vicinanza dei clienti, causata dal poco spazio di attesa e dal grande numero di persone. Ho dovuto nuovamente rinunciare! Quindi nell’area di Barberino di Mugello, non vi è modo di espletare pratiche di spedizione, una vergogna, per usare un eufemismo!

La privatizzazione delle Poste italiane si sta dimostrando un vero disastro! I cittadini servono solo a fare cassa, dei loro disagi non importa a nessuno! E non posso neanche recarmi all’ufficio di Borgo, rischio una multa salatissima,secondo il l’ultimo DL anticorona, recarsi alla Posta non è una necessità impellente!

Siamo completamente indifesi, le privatizzazioni si stanno rivelando un vero disastro sociale! Il privato pensa solo ai suoi profitti, se questi poi possono coincidere con gli interessi dei cittadini, meglio per loro, se no, chi se ne frega!

Siamo in una sorta di anarchia economico/finanziaria che, globalizzata, ha probabilmente anche favorito lo sviluppo de virus! Sono necessari profondi cambiamenti, mi auguro che questa pandemia induca a riflessioni più profonde!

L’unico modo per cercare di difendersi è quello della stampa. Vi prego quindi di tenere conto della mia lamentela e di pubblicarla.

Grazie
Distinti saluti
M. Judica

Change privacy settings
×