Barberino di Mugello

Le emozioni del Teatro Sociale di Sara Bevilacqua in “La stanza di Agnese”

“La stanza di Agnese” che vedremo venerdi 10 aprile al Teatro Corsini di Barberino...

Sara Bevilacqua

Tra le decine di premi vinti, ricordiamo l’Eolo Award e l’Ermo Colle per due spettacoli in cui interpreta Lella Fazio, mamma di Michele, ucciso per sbaglio dalla mala barese, e Agnese Piraino, moglie del giudice Paolo Borsellino. premio al Festival di Resistenza del Museo Cervi – “Premio Scenari Pagani 2025”. Mentre sul grande schermo la ricordiamo nel Film del 2023 “Il contrabbandiere” di Federico Rizzo in “La giornata” , “In braccio alla corrente” e “Guasto”.

Una predisposizione naturale per il “Teatro sociale” ed i grandi successi di : “Stoc ddò”. Io sto qui. “Revolution” “Ferita” “Blue Bird Bukowski” “Astri e disastri” “Ristorante Mediterraneo” ,”Studio per un Barbablu'”  una straordinaria parentesi  a Parigi con la compagnia teatrale Fibre Parallele, al Theatre de la Ville,  con “Furie de Sanghe”. Spettacolo vincitore del concorso nazionale Nuove Cretività  ETI 2009, fino a questo emozionante “La stanza di Agnese” che vedremo venerdi 10 aprile al Teatro Corsini di Barberino.

Sono passati oltre trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia. Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare.

2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo.

Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli.

Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine, il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Lo spettacolo è nato da una lunga e meticolosa ricerca che ha direttamente coinvolto Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino, i tre figli del magistrato, e Salvatore, suo fratello.

Meridiani Perduti Teatro di e con Sara Bevilacqua – drammaturgia Osvaldo Capraro – disegno Luci Paolo Mongelli/Marco Oliani – video Mimmo Greco – grafica Studio Clessidra – con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese – con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica – in Sinergia con Scuola Di Formazione Antonino Caponnetto

Uno spettacolo da non perdere assolutamente!

Massimiliano Miniati

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