Da Avis Scarperia riceviamo questa nota. Con la notizia della nascita del nuovo gruppo e la composizione del Consiglio:
E’ nata l’ AVIS comunale di Scarperia. Nella splendida cornice del Palazzo de’ Vicari, alla presenza del Presidente dell’AVIS zonale Area fiorentina e Mugello, Alessandro Balloni e del presidente dell’AVIS Comunale di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, si è svolta domenica 5 dicembre l’assemblea costituente della nuova sezione comunale di AVIS, l’associazione nazionale di donatori di sangue più antica e diffusa in Italia e in Toscana.
All’assemblea fondativa erano presenti, tra gli altri, Franco Vocioni, responsabile del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo, e Marco Recati, Assessore del comune di Scarperia, che nel suo intervento ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, confidando in un rapporto stretto di AVIS con le istituzioni e con le altre associazioni, al fine di sviluppare sempre più la coesione sociale e il sentimento di solidarietà a Scarperia.
L’Assemblea, dopo aver approvato lo Statuto, ha eletto il Consiglio direttivo dell’AVIS Scarperia: Nicola Fanfani, 37 anni, è il giovane Presidente della neonata sezione. Accanto a lui nel Consiglio Direttivo Angotti Rossella (Vice-presidente), Gradilone Franco (Segretario), Simona Baggiani (Tesoriere), Gremshi Daniele, Giulia Muratore, Raspanti Simone, Raluca Ionela Nikita e Serena Scodellari.
Un consiglio “in rosa”, con ben 5 componenti di sesso femminile, e multiculturale, con consiglieri di nazionalità albanese e romena.
«Oggi è un giorno importante per l’AVIS e per Scarperia – ha sottolineato il neopresidente Fanfani. Nella donazione del sangue le associazioni di donatori si sangue sono fondamentali: solo grazie a loro la donazione viene pubblicizzata e sostenuta. Avis Scarperia nasce per promuovere la donazione anonima, volontaria e periodica al Centro Trasfusionale di Borgo San Lorenzo e per collaborare con tutte le associazioni scarperiesi esistenti. Se pensiamo che il 65% della popolazione italiana ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, condizione di base per poter donare il sangue, ma solo il 3% dona il sangue, vuol dire che c’è ancora tanto da lavorare per le associazioni come l’AVIS»












