Palazzuolo sul senio

Lav Firenze contro l’uso di muli e asini nella bonifica del torrente Rovigo

Pur riconoscendo la complessità dell'operazione, che si avvale di tecnologie moderne e personale specializzato, la LAV contesta la...

LAV Firenze

La LAV (Lega Anti Vivisezione) di Firenze ha sollevato forti critiche in merito al progetto di bonifica ambientale del torrente Rovigo, in località Palazzuolo sul Senio (FI), dove è previsto l'impiego di muli e asini per il trasporto dei rifiuti emersi da una frana. L’intervento, affidato dalla Regione Toscana al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, si rende necessario dopo che lo smottamento ha riportato alla luce una vecchia discarica risalente agli anni Settanta, i cui rifiuti sono finiti nel corso d'acqua.

Pur riconoscendo la complessità dell'operazione, che si avvale di tecnologie moderne e personale specializzato, la LAV contesta la decisione di utilizzare animali per accedere a zone impervie. Secondo l’associazione, tale pratica risulta anacronistica e incompatibile con una visione evoluta del rispetto del benessere animale.

Danilo Bacci, responsabile LAV Firenze, ha evidenziato i rischi per gli animali coinvolti: “Dall’esposizione a sostanze nocive al pericolo di traumi fisici, fino allo stress derivante dal trasporto dei rifiuti. È inaccettabile che nel 2025 si faccia ancora ricorso a questi metodi, quando esistono alternative tecnologiche e la possibilità di coinvolgere volontari”.

La LAV ha incontrato i vertici del Consorzio, tra cui il Presidente Paolo Masetti e i responsabili tecnici del progetto, per chiedere ufficialmente l’esclusione degli animali dalle operazioni di bonifica. La richiesta è stata accolta con disponibilità e sarà oggetto di valutazione.

L’associazione si augura che le competenze tecniche e l’impegno degli enti coinvolti portino a una soluzione rispettosa degli animali, in linea con le possibilità offerte oggi dall’innovazione e da una coscienza ambientale e sociale più avanzata.

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