Borgo San Lorenzo

L’Altra Borgo-Rifondazione Comunista, la lista si presenta in piazza

L’Altra Borgo-Rifondazione Comunista, la lista si presenta in piazza

Dalla lista L’altra Borgo – Rifondazione Comunista riceviamo e pubblichiamo:

La candidata Claudia Masini sottolinea: “stabilire un rapporto diretto con i cittadini è il primo obiettivo che ci poniamo. Non da ora. A differenza di chi solo in campagna elettorale riscopre le piazze, i componenti della nostra lista sono espressione diretta delle questioni e dei temi che hanno interessato il nostro comune ed i suoi abitanti”. “In questi giorni -prosegue Masini- stiamo presentando la nostra lista e il nostro programma andando nelle piazze e nelle frazioni, incontrando direttamente i cittadini. Niente di nuovo per chi come noi ha sempre adottato questa modalità. Non è, come per altri, una pratica da campagna elettorale ma ciò che abbiamo sempre fatto la scelta di presentarci alla cittadinanza di Borgo scendendo direttamente in piazza, in mezzo al paese e nelle frazioni, testimonia il nostro modo di fare e di vivere la politica”. Il centro di Borgo è stata nelle ultime settimane letteralmente invaso da candidati, ma quel che è certo– e di questo ne siamo orgogliosi – è che in questi cinque anni trascorsi noi siamo stati gli unici a scendere in piazza con volantinaggi, manifestazioni, campagne di sensibilizzazione e scioperi. È giunto il momento per noi, oltre che di presentare nel modo migliore la nostra proposta per un’altra Borgo, anche di ricordare le nostre battaglie, la nostra presenza di oggi come degli anni passati nella vita politica del nostro comune e del Mugello. L’Altra Borgo unisce quelle stesse persone che hanno fatto la campagna per l’ultimo referendum per dire basta al profitto su di un bene essenziale come l’acqua pubblica, le stesse persone che sono andate a volantinare davanti ai posti di lavoro, che hanno informato e dato sostegno quando un’azienda o una cooperativa ha lasciato a casa dei lavoratori, le stesse che hanno fatto interrogazioni in Comune e in Provincia, le stesse che hanno partecipato ai comitati locali in difesa del lavoro, dell’ambiente e dei beni comuni, le stesse che hanno organizzato i tanti dibattiti su temi di attualità durante la Festa di Liberazione. Eravamo in piazza come in consiglio comunale e provinciale a dare battaglia contro un’amministrazione che di tutti questi temi ha dato prova di infischiarsene. Sia detto tra parentesi che a nulla può valere il tentativo di riciclare il centrosinistra con un nuovo candidato che per dieci anni – è bene ricordarlo! – dai banchi della maggioranza in consiglio comunale non ha mostrato la benché minima contrarietà alle politiche della giunta Bettarini. Che Omoboni vada presentandosi oggi come il cambiamento è una contraddizione bella e buona. Lo stesso dicasi di Frandi, per due mandati assessore e, fino ad un anno fa, presidente della società partecipata “Vivi lo Sport” su nomina del sindaco uscente. Come già scritto e detto più volte è questo quello che noi crediamo essere il valore aggiunto della lista L’Altra Borgo per Claudia Masini sindaco: non, aver fatto una tardiva chiamata alle armi in vista delle elezioni, reclutando persone più o meno note, in molti casi del tutto prive di esperienza, spesso ricorrendo a riempilista, o a legami di amicizia o di parentela, né tanto meno con la promessa di un tornaconto in caso di vittoria, ma piuttosto aver semplicemente raccolto in una rosa di candidati tutte quelle persone che assieme a Rifondazione in questi anni hanno condiviso il cammino di queste lotte. Per questo non abbiamo faticato a trovare i nomi da mettere in lista né tanto meno a raccogliere le firme necessarie alla presentazione della lista (oltre 170 firme in soli tre giorni), e neppure a scegliere come candidata Claudia Masini che delle istanze di una politica per il sociale, l’equità, la partecipazione e l’interesse collettivo, è una portavoce eccezionale; e questo sia per il lavoro che svolge nella vita come educatrice sociale, sia per la sua esperienza politica. Sabato scorso in Borgo, e in questi giorni nelle frazioni, sono queste le voci che hanno portato in piazza le necessità più urgenti del nostro Comune, che hanno raccontato le battaglie che la nostra azione politica sul territorio ha fatto proprie. Sui servizi Leonardo Gabellini impegnato nella campagna referendaria del 2011 per l’acqua pubblica, che si è soffermato sulle inefficienze e sulle inadempienze di Publiacqua e sulla necessità che l’amministrazione assuma un ruolo attivo di controllo, di indirizzo e di tutela dei cittadini nei confronti delle società di gestione. Sul sociale Antonio Veglia, educatore sociale della cooperativa Arca, ben consapevole degli attuali problemi del mondo dei servizi alla persona e della necessità di trovare un modo di amministrare capace di dare risposte ai bisogni crescenti dei cittadini. Per i temi del lavoro Francesco Giura, per anni attivo nei comitati di lavoratori e studenti ha dato voce ai punti cardine del programma in materia di lavoro: stop alle esternalizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione, stop al precariato nelle società partecipate, monitoraggio costante delle situazioni di crisi aziendale e occupazionale sul territorio, sostegno ai disoccupati. Per i temi della scuola e dei ragazzi Giulia Barbugli che con i compagni di Rifondazione ha condiviso molte battaglie in difesa della scuola pubblica e per la rivendicazione degli interventi da realizzare sia al Giotto Ulivi che al Chino Chini. Per la tutela dei beni artistici e paesaggistici del Mugello, Maria Villano ha illustrato i vantaggi in termini culturali, prima che economici, della valorizzazione del nostro patrimonio: per far questo occorre potenziare ed ampliare il progetto di Museo Diffuso del Mugello e l’Alta Val di Sieve. Il patrimonio pubblico deve tornare ad avere una funzione pubblica. Per dieci anni di vigile attività in Consiglio provinciale ha riferito Lorenzo Verdi, estremamente critico nei confronti dell’amministrazione uscente che poco o niente ha fatto per tutelare gli interessi del proprio territorio e dei propri cittadini su questioni fondamentali come la linea ferroviaria Faentina, la frana di Polcanto e l’edilizia scolastica. Per la partecipazione e la progettualità di un’altra Borgo Camilla Mancini che ha evidenziato come un modo nuovo di amministrare debba partire dal valorizzare le competenze e le capacità di quei numerosi giovani che oggi si trovano frenati dalla mancanza di opportunità. Con tutte le liste fin da principio abbiamo tentato un dialogo per capire, conoscerci e confrontarci, ma abbiamo scelto di presentarci con la nostra lista poiché non abbiamo trovato nessuno disposto a ragionare con noi di proposte concrete per migliorare il nostro Comune nel segno di quei valori che sentiamo imprescindibili. Non ci presentiamo contro qualcuno o contro qualcosa, ci presentiamo per costruire un nuovo modello di amministrazione che metta al centro risposte concrete ai crescenti bisogni dei cittadini. E’ per questo che abbiamo rifiutato le proposte di grandi aggregazioni eterogenee funzionali solo a prevalere numericamente sulla coalizione di centro-sinistra. Per noi la politica è altra cosa.E oggi ne siamo convinti più di prima che la nostra scelta è stata giusta. L’Altra Borgo per Claudia Masini sindaco è l’unica proposta di sinistra per Borgo.

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