Anche se con qualche giorno di ritardo dovuto a difficoltà tecniche, ecco il ricordo che preparammo un mese fa proprio nel giorno dell’anniversario dell’alluvione di Firenze, che colpì anche il nostro Mugello in generale e Borgo San Lorenzo in particolare. Cari, affettuosi e tristi ricordi di un evento che cambiò la storia di Firenze. Ecco il ricordo: Per questo triste anniversario, quando cioè il 4 novembre del 1966, l’Arno sconvolse Firenze e la piana fiorentina verso Signa, Montelupo, Empoli, senza contare poi il basso e l’alto Valdarno etc, etc, abbiamo prima letto i tanti articoli inerenti a questo straordinario evento e successivamente i tanti filmati d’epoca che ancora danno delle incredibili sensazioni; l’acqua che scavalca i parapetti dei lungarni, inondando le vie, i vicoli e le piazze che saranno poi completamente sommerse dall’acqua, con autovetture che vengono spazzate via come fuscelli, la gente alle finestre a contemplare la furia della natura. Ricordiamo sempre (avevano 26 anni), quando tre giorni dopo con un nostro cugino, portammo a Firenze in via dè Baldovini ad alcuni nostri parenti, dove abitavano al secondo piano, che fu ovviamente sommerso, alcuni generi alimentari. Una grande fatica, da piazza della Vittoria (piazza San Gallo) a piedi fino al di là d’Arno, carichi di pesanti vettovaglie (acqua, pane, riso, farina, burro, biscotti, pasta…vino), generi alimentari che pesavano maledettamente, ma felici nel portare un qualcosa di concreto ai congiunti mugellani tornati a Firenze; che festa fu quel giorno, che emozione! Nostro padre Amilcare, quando tornammo a casa, ascoltò in silenzio il nostro racconto e dopo una settimana portò alle stampe un atto unico intitolato “l’alluvione di via dè Baldovini”, che poi nel tempo è stato portato sul proscenio da tante compagnie del Mugello, ottenendo sempre un grande successo. In questo contesto vogliamo pubblicare sul nostro Sito Web OK!Mugello alcune immagini inedite, che furono scattate a Borgo San Lorenzo la mattina del 4 novembre del 1966 da Giuseppe Capecchi (Foto Tassini), che girò in lungo e in largo la salceta e via Brocchi, mentre l’immagine della casa colonica Paladini a Rimorelli ci perviene da un archivio privato. Tempi andati, ma che resteranno chissà per quanti anni nella memoria collettiva e nelle pagine di storia, così anche quel breve atto unico, scritto proprio per quella infausta giornata che sconvolse Firenze. (Aldo Giovannini) Foto 1 (in alto un particolare e qui sopra): Mezzi anfibi dei carabinieri entrano in Borgo San Lorenzo da via Brocchi allagata.



Foto 2 (qui sopra): La Sieve si è riversata nella salceta e nei campi di Olmi e della Brocchi. Foto 3: La casa colonica Paladini a Rimorelli. A sinistra alla finestra il “capoccia” Raffaello Paladini. In alto a destra di suo pugno aveva scritto anche la data : 4 novembre 1966. (Foto Tassini – archivio A. Giovannini)












